Autostrade, grande holding non sia alibi per evitare gare pubbliche

22 gennaio 2016

"È essenziale che si proceda con gare pubbliche nell'assegnazione delle concessioni autostradali in scadenza" questa la posizione che, nel corso del question time di giovedì scorso in Commissione Ambiente e Infrastrutture, la deputata Simonetta Rubinato ha espresso al sottosegretario (nome) che ha risposto alla sua interrogazione in materia di tariffe e razionalizzazione delle autostrade.  Invece, "ancora una volta - ha osservato Rubinato - non si procede tramite procedure di gara pubblica nel rinnovo delle concessioni autostradali all'Autostrada del Brennero (A22) ed Autovie Venete (A4). Anzi, partendo proprio dall'operazione già avviata di costituzione di due nuove società interamente pubbliche per la gestione di queste due autostrade, esponenti politici veneti, in recenti dichiarazioni bipartisan sulla stampa, prospettano l'ipotesi di una nuova grande holding pubblica, funzionale all’affidamento in house della gestione della rete autostrade del Triveneto, in cui entrerebbero anche le autostrade venete Cav e Brescia-Padova”.

"Concordo  - spiega la deputata - sulla necessità di una razionalizzazione delle concessioni oggi in essere, proposta già contenuta nella mia interrogazione presentata quasi due anni fa: cinque concessionari (considerata anche Autostrade per l'Italia, che gestisce la A27) per poco più di 300 km di rete autostradale sono troppi e le attuali commistioni gestionali generano partecipazioni incrociate con inefficienze e diseconomie a danno degli utenti. Ma occorre fare attenzione: l'operazione della holding di cui si parla passa per l'acquisto in proprietà pubblica delle partecipazioni oggi detenute da privati. Esattamente il contrario di quanto si sta facendo nel campo delle partecipate pubbliche che erogano servizi essenziali come acqua e gas, che invece si vogliono privatizzare". Da qui la deputata del Pd si pone delle domande: "Siamo sicuri che sia questa la strada per meglio tutelare l'utenza autostradale del nostro territorio? E dove si troveranno le risorse per acquistare le concessionarie da azionisti privati e banche, che hanno tra l'altro finanziato gli investimenti già effettuati? Qual è il ruolo dell'Anas nell'operazione? In ogni caso temi così rilevanti dovrebbero essere oggetto di un confronto approfondito, aperto e partecipato. Anche perché la strada maestra per una maggiore trasparenza ed efficienza delle gestioni è l'effettiva distinzione tra amministrazioni pubbliche concedenti, che devono svolgere le gare ed esercitare i dovuti controlli, e società concessionarie che si devono occupare della gestione.".

Infine, in merito alle tariffe, l’on. Rubinato ha invitato il Governo, essendo in via di definizione la proroga del protocollo di sperimentazione con Aiscat per le agevolazioni ai pendolari, a considerare altre ipotesi a favore del pendolarismo per ragioni di studio o lavoro o per sottoporre o assistere un familiare a cure mediche, che richiedono lo spostamento in centri specialistici fuori della propria provincia, nonché a favore di pratiche virtuose come il car pooling.

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pubblicata il 22 gennaio 2016

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