Referendum sull'autonomia del Veneto: decidano i Veneti ad ottobre insieme al referendum sulla riforma costituzionale

14 gennaio 2016

Natale sembra aver portato in dono un’insolita unanimità delle forze politiche regionali a favore dell'autonomia del Veneto (clicca qui). Se alle parole seguiranno i fatti ne sarò lieta, visto che ancora nel giugno scorso ero da sola nel Pd ad incalzare Zaia per indire il referendum sull'autonomia, per sfruttare l'assist della Corte Costituzionale che lo aveva ammesso, rigettando il ricorso contrario promosso dal Governo (clicca qui). Anzi, i miei ripetuti inviti a Zaia a rompere gli indugi hanno sollevato ad agosto scorso le solite perplessità nel Pd veneto (clicca qui). Per questo come San Tommaso, aspetto di vedere che alle parole seguano i fatti. Sì, perché il cammino per ottenere l'autonomia del 116 terzo comma della Costituzione, il cui mantenimento abbiamo difeso con forza durante la riforma costituzionale, non è in discesa in questo momento, in cui prevale la spinta centralista, favorita anche dalla cattiva prova data da molte regioni. E quindi per la conquista dell'autonomia del Veneto (che significa anche trattenere una quota più equa delle risorse fiscali prodotte dal territorio per rispondere ai bisogni dei veneti, visto che da 20 anni siamo all’ultimo posto tra le regioni per spesa pubblica complessiva procapite secondo i dati del Mef: clicca qui per la tabella dei dati del 2012 e quella del 2013) serve una buona dose di coraggio e coerenza. Anche se dovesse voler dire non essere sempre in linea con il potere centrale.

Così, in questa intervista del Tg di Reteveneta, ho lanciato la proposta di TENERE IL REFERENDUM SULL'AUTONOMIA DEL VENETO, già ammesso dalla Corte Costituzionale, INSIEME AL REFERENDUM sulla RIFORMA COSTITUZIONALE proposta dal Governo Renzi. Sono 15 anni (dalla riforma costituzionale del Titolo V fatta dal centrosinistra nel 2001) che i Veneti aspettano l'attuazione del federalismo e l'attivazione dell'autonomia prevista dall'articolo 116 3º comma della Costituzione: per questo è giusto DARE DEMOCRATICAMENTE LA PAROLA AI CITTADINI, per superare sia le resistenze centralistiche, sia la debolezza della classe politica (clicca qui per vedere l'intervista). 

Incalzato dalla stessa emittente televisiva sulla mia proposta di qualche giorno fa, lo scorso 13 gennaio Zaia in questa video-intervista (clicca qui) non ha potuto far altro che condividerla, anche se sembra prendere ancora tempo. Da parte mia ho già sentito gli uffici del Viminale: mi è stato confermato che abbinare i due referendum sul piano tecnico è possibile, previa intesa su alcune disposizioni tra Stato e Regione (su orario di chiusura dei seggi, ordine dello scrutinio e ripartizione dei costi, in questo modo ridotti). Quindi ora tocca al Presidente del Veneto rompere gli indugi e prendere l'iniziativa per negoziare abilmente con il Governo nazionale il referendum day.


pubblicata il 14 gennaio 2016

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