Stabilità, Rubinato (Pd): fiducia in imprese e cittadini, ma crescita e rigore stiano insieme - Il Velino

15 dicembre 2015

“Fiducia nelle imprese per investire, fiducia nei cittadini per ripartire e fiducia nei giovani per crescere, ma occhio al risanamento del paese che non deve essere dimenticato”. Così al VELINO Simonetta Rubinato, segretario della Commissione Bilancio in quota Pd in merito alla Stabilità i cui emendamenti in esame sono ormai al rush finale. “Sta andando per le lunghe”, prosegue ancora. “Si tratta di una Finanziaria che mette molte risorse a disposizione, sia piccole che grandi. E spesso sono proprio quelle cosiddette ‘piccole’ che cambiano la vita delle persone”. Molte le misure previste: “dall’eliminazione dell’Imu che può tradursi in maggiori consumi da parte dei cittadini che si ritrovano con più soldi in tasca, alle misure in materia fiscale rilevanti sia per le imprese che per le piccole partite Iva che per i lavoratori autonomi che possono favorire gli investimenti”. Poi tutta la partita legata alla sicurezza e alle banche con l’istituzione del Fondo di solidarietà per i risparmiatori truffati: “temi non del tutto inaspettati ma comunque imprevisti dato che sono esplosi dopo l’approvazione del testo originario”, spiega Rubinato. “E con i quali abbiamo dovuto fare i conti”. Da considerare anche il fatto, prosegue ancora la deputata Pd, che “per la prima volta i comuni non subiscono tagli e possono investire nella scuola”.

Poi il tema dei giochi, per il quale “quest’anno abbiamo cambiato direzione con i nuovi paletti messi sulla pubblicità e con lo stanziamento di cento milioni messi a disposizione, in totale, del fenomeno della ludopatia”. E non solo: “si favorisce l’accesso dei giovani ai mutui, e la riconferma delle agevolazioni per le ristrutturazioni e il Fondo per il sostegno delle imprese vittime dei mancati pagamenti. Una Finanziaria che punta tutto sulla fiducia del paese per rafforzare una crescita gracile che deve ancora fare i conti con dinamiche non proprio positive”. C'è la "necessità", conclude infine Rubinato, "di prudenza da parte del governo dato che la Manovra è in parte in deficit e permangono condizioni di incertezza causate dal terrorismo e dalla crisi bancaria. Crescita e rigore dei conti si devono tenere insieme".

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pubblicata il 15 dicembre 2015

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