Gentilini mira in alto «Colpa anche del Papa» - Il Gazzettino

18 agosto 2015

Pagina II, Primopiano

La Lega insorge, ma non solo la Lega. Quello della preghiera dell'Alpino è un episodio che pone sulla stessa linea tutte le penne nere trevigiane a prescindere dal colore politico. Ad esempio il sindaco Giovanni Manildo, ex ufficiale di complemento, è rimasto stupito dalla fermezza di padre Francesco Rigobello e dalla sua richiesta di leggere il testo modificando un passaggio: «Non credo sia necessario cambiare quella preghiera, l'ho recitata anche io molte volte». Diverso invece l'atteggiamento del Carroccio, che parte lancia in resta per una nuova battaglia contro le Curie. Dall'accoglienza dei migranti agli Alpini: ormai ogni pretesto è buono per attizzare fuochi. Il primo a scendere in campo è il leader Matteo Salvini che dal suo profilo Facebook attacca: "Vietata la Preghiera dell'Alpino a Messa! Pazzesco. Le Penne Nere, giustamente, hanno protestato. Sono sempre più sconcertato da "certi Vescovi". W gli Alpini". Ed è solo l'ultima di una serie di bordate culminate con l'invito ai vescovi di "non rompere" ai sindaci. Ma Salvini ha solo aperto la via. Indignato è anche Giancarlo Gentilini: «È stato commesso un vero sacrilegio - tuona - gli ideali Alpini e le migliaia di caduti pretendono un rispetto totale. E questo non c'è stato. Sono molto meravigliato dal comportamento di quel parroco di campagna. Si è preso la briga di vietare una preghiera importantissima. Sono convinto che abbia seguito degli ordini precisi. La responsabilità di quanto accaduto va attribuita per primo ai vescovi, poi ai cardinali e per finire al Papa. Se continuano così le chiese diventeranno deserte». Dietro lo Sceriffo che tira in ballo anche il Papa si accodano vari sindaci leghisti. Alessandro Bonet (Godega), Marica Fantuz (Meduna), Angela Colmellere (Miane) e tanti alti hanno pubblicato su vari social network il testo integrale della preghiera in segno di solidarietà. Infine la deputata Pd Simonetta Rubinato: «Mi auguro che venga fatta definitivamente chiarezza tra la diocesi di Vittorio Veneto e l'Ana in ordine alle disposizioni liturgiche relative alla preghiera degli alpini. Ci sono brani dell'Antico Testamento che contengono frasi feroci su armi e nemici, eppure non per questo vengono censurati nelle chiese. Il Vangelo inoltre insegna che nell'interpretare le norme occorre mettere il bene della persona al di sopra dello zelo nella loro applicazione: tra difendere la preghiera degli Alpini e la strumentalizzazione politica che ne fa il segretario della Lega Nord c'è una bella differenza».(((caliap)))

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pubblicata il 18 agosto 2015

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