Autonomia, il Pd veneto fa quadrato su Renzi - Il Giornale di Vicenza

06 maggio 2016

Pagina 7, Regione

VENEZIA «Ho ascoltato e riascoltato le brevi dichiarazioni di Renzi sull'autonomia del Veneto. Non c'è dubbio che si riferisse all'autonomia tout court, da statuto speciale. Quella che Zaia adesso ha tirato fuori nuovamente quando dice che vuole il Veneto come Bolzano. Per questo a Renzi non gli si può dare torto: non è fattibile. Altra cosa è l'autonomia differenziata. Vale a dire il percorso che la Regione può intraprendere con il Governo, negoziando le singole competenze». Roger De Menech, ex segretario veneto del Pd, renziano di ferro, commenta così, il giorno dopo, il botta e risposta a distanza tra il premier Matteo Renzi e il presidente del Veneto Luca Zaia. ROMA- VENEZIA. Breve riassunto: da palazzo Chigi mercoledì Renzi ha risposto ad una domanda sul Veneto autonomo: «Impossibile. Non c'è spazio per le secessioni», ha dichiarato. Zaia ha reagito: «Rispetto le sue opinioni, ma noi faremo il referendum ammesso dalla Consulta». Referendum che è sostenuto anche dai dem in Regione i quali si sono spesi di recente con il Governo a sostegno del percorso avviato. Di più. Il Sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, ha confermato l'apertura (condizionata: solo quesito ammesso dalla Corte Costituzionale e no all'Election day) al negoziato. Ma adesso, dopo le parole di Renzi, che accade? In casa Pd si fa marcia indietro? RISPOSTA. Fa il quadro Alessandra Moretti, capogruppo dem in Regione: «Non è cambiato nulla. Ho avuto proprio poco fa ulteriori conferme da Roma: entro una settimana al massimo palazzo Balbi riceverà la risposta ufficiale da parte del ministro agli Affari istituzionali, Enrico Costa, che permetterà di avviare il negoziato. Perché solo di questo si deve parlare. Non capisco perché Zaia, dopo aver ricevuto rassicurazioni dal governo sul percorso da intraprendere, torni a parlare di Veneto come Bolzano. Ovvio che su questo tipo di autonomia non c'è spazio di manovra. Il governatore sta iniziando a gettare fumo negli occhi perché è in difficoltà. Sta cercando di confondere le acque per fare la sua battaglia ideologica contro Renzi, alle spalle dei veneti. Noi non ci stiamo». Per il deputato dem Federico Ginato non è giusto giocare sull'ambiguità dei termini: «L'autonomia intesa come statuto speciale non è materia che si può trattare. Il Veneto deve portare a casa tutto ciò che gli è consentito con il negoziato da fare con il Governo. Sono gli articoli 116 e 117 della Costituzione che permettono di aprire un dialogo per trasferire delle materie. Zaia lo faccia. Altrimenti tradirà i veneti. Aprire una conflittualità con lo Stato chiedendo volutamente obiettivi non raggiungibili non porterà da nessuna parte. Basti guardare il nodo della Valdastico com'è stato risolto lasciando da parte le idee populiste e lavorando in modo pragmatico. Il referendum? Come ultima spiaggia, nel caso le trattative finissero male». LA LEGGE. Imbarazzo nel Pd dopo le risposte di Renzi? «E perché mai, siamo lineari». Stefano Fracasso, consigliere regionale dem non ha dubbi. E spiega: «Renzi giustamente sostiene che lo statuto speciale sia frutto della storia. E non è il caso del Veneto. Esiste la possibilità concreta di una autonomia differenziata e Bressa lo conferma. Ma Zaia che fa? Ritira fuori la storia dei 9/10

dell'Irpef come Trento? Assurdo. La strada per guadagnare autonomia il Veneto ce l'ha. Basta percorrerla con serietà. Lo statuto speciale? Era stato uno dei quesiti usciti da Venezia, ma la Corte Costituzionale ha bocciato. Adesso Zaia torna su questo argomento per non concludere nulla e dare la colpa al Governo. Di più. Nella legge votata in Consiglio si dà mandato a indire il referendum qualora il negoziato non giunga a buon fine. Lui vuole farlo prima? Ma perché? Per far spendere 14 milioni di euro ai veneti?». Sul quando fare il referendum la deputata dem, Simonetta Rubinato si è sempre distinta. Lei crede, come Zaia, che si possa procedere prima del negoziato. «Come rafforzativo per far capire a Roma quanto forte sia il desiderio autonomia dei veneti». Ma il fatto è che, anche per lei, negoziato deve essere. «Zaia - dice Rubinato - strumentalizzando la battaglia sull'autonomia in chiave antigovernativa non fa l'interesse dei veneti».

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pubblicata il 06 maggio 2016

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