"Yes, podemo" piace a destra e a sinistra - Il Giornale di Vicenza

13 marzo 2016

Pagina 34, Cronaca

«Vogliamo un nuovo Veneto: il nostro». È il motto del convegno organizzato dall'associazione Yes Podemo per intavolare un dialogo aperto a tutte le forze democratiche sull'autodeterminazione. «"I have a dream". "Yes we can"». Ieri al Teatro Civico Ruggero Zigliotto, presidente di Yes Podemo ha Citato Luther King e Obama davanti a una platea di circa 150 persone: «È venuto il momento di decidere con un referendum se restare in un'Italia che si fa sempre meno amare oppure no». «È un tema che va approfondito - ha dichiarato il sindaco di Schio Valter Orsi - Lo Stato oggi toglie continuamente risorse agli enti locali». Ma è davvero possibile il raggiungimento dell'autodeterminazione? Sì, secondo l'avvocato Andrea Favaro, che ha citato i casi della Crimea, del Kossovo e della Norvegia. «Ma sono i popoli che devono mettersi in moto», aggiunge Luca Polo, portavoce dell'Icec. «Gli imprenditori veneti non temono i cambiamenti - ha affermato Flavio Lorenzin presidente di Apindustria - È stare fermi in queste condizioni fiscali e burocratiche che fa paura». «Portare i veneti ad esprimersi è un obiettivo fondamentale - ha detto Roberto Ciambetti presidente del Consiglio regionale veneto e esponente della Lega Nord - "par mi podemo"». «L'esperienza di Scozia e Catalonia sono di centrosinistra - sostiene Simonetta Rubinato, onorevole del Pd - Un partito che si dice "democratico" non deve mai aver paura di dare la parola al popolo». «La democrazia diretta è nel dna del nostro movimento - ha affermato Simone Scarabel del M5s. - Io sono per l'autonomia».

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pubblicata il 13 marzo 2016

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