Troppe sconfitte, serve nuova identità al Pd del Veneto

15 giugno 2015

“La durissima lezione arrivata dalle urne anche nei ballottaggi di ieri, conferma che esiste nel Pd esiste una questione veneta. Perché in nessun’altra regione sono arrivate così tante sconfitte, tra l’altro in condizioni favorevoli con un centrodestra spaccato, nemmeno nella vicina Lombardia dove il confronto con il Centrodestra finisce in perfetta parità rispetto alle elezioni precedenti. Siccome, come ho già detto, tra le nostre opzioni date non c’è quella di cambiare i veneti, non resta che una strada da intraprendere con urgenza: quella di un cambiamento profondo dell’identità del Partito democratico del Veneto”. E’ quanto afferma Simonetta Rubinato, che all’indomani della sconfitta alle regionali aveva per prima indicato la necessità di convocare un congresso straordinario, veramente democratico e aperto (“vedo con piacere che oggi altri mi seguono su questa strada”).  

“Ho già detto – spiega – che non è soltanto questione di persone, ma è evidente che la dirigenza che ci ha portato ad uno dei risultati peggiori degli ultimi 20 anni non può avere la risposta per la profonda rigenerazione necessaria, possibile soltanto se si torna ad ascoltare la gente, si consente un confronto libero e democratico, anche all’interno, trovando nuove forme di partecipazione visto che molti circoli sono ridotti allo stremo. Basta con i congressi unitari che, in nome di un finto unanimismo, sanciscono accordi tra correnti per la gestione del partito e finiscono con bloccare ogni dinamica democratica interna, demotivando i militanti e gli elettori rimasti”.

“Spero – conclude la parlamentare - che a partire da lunedì, in direzione regionale, si creino i presupposti per aprire da subito un confronto vero. Da parte nostra continueremo a dare un contributo di visione, idee e proposte, come abbiamo già fatto con i Barcamp”.

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pubblicata il 15 giugno 2015

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