“L'autonomia del Veneto il tema dei temi” Bell'incontro a Roncade

28 aprile 2017

Grande partecipazione il 24 aprile scorso di iscritti e non iscritti, anche di altre province del Veneto, per portare il proprio contributo al confronto con il candidato alla segreteria del Pd regionale, Alessandro Bisato, che ho organizzato a Roncade (TV) in collaborazione con il circolo Pd locale. Al centro del dibattito il tema dell’autonomia del Veneto e il referendum consultivo regionale indetto per il prossimo 22 ottobre, Alessandro Bisato ha esordito sottolineando che “l’autonomia del Veneto è il tema dei temi, in linea con l’assetto statutario federale del Partito Democratico”, un incipit colto da me e dai tanti presenti come un buon punto di partenza per correggere la linea politica del Pd regionale. Il prossimo referendum sull’autonomia - ho sottolineato - non è solo un'opportunità storica di democrazia diretta che darà voce alle istanze della società veneta, ma è anche l’occasione per il Pd di mettersi in sintonia con le aspirazioni di questo territorio dopo la sconfitta delle regionali. Un partito perde la sua funzione se non è rappresentativo del sentiment profondo di un popolo. Per questo, ai dirigenti del Pd che si sono schierati in questi giorni per un’opposizione alla consultazione referendaria, annunciando l’astensione o addirittura la costituzione di comitati per il No, ricordo che nessuno può volere il federalismo, come scriveva bene nel 1996 Giorgio Lago, come strumento politico per smembrare il Paese, perché il federalismo serve anzi per unire o tenere unito. 

È proprio su questo che dobbiamo correggere Zaia che qualche giorno fa, all’atto di firmare il decreto di convocazione del referendum, ha richiamato anche la prospettiva dell’indipendenza che è l'opposto rispetto all’autonomia e al federalismo. Ricordandogli che continuare a brandire anche l'indipendenza o la secessione rischia di uccidere in partenza la battaglia per l’autonomia. Anche perché così non si trovano alleati. Si deve dire invece: autogoverno come sfida di buon governo, per arrivare alla riforma dello Stato centralista, negli ambiti cruciali del fisco e della pubblica amministrazione, rafforzando coì anche la costruzione di un’Europa delle regioni. Per questo ho confermato che promuoverò da centrosinistra i comitati per il Sì. Primo, perché un’altra occasione così per cambiare il Veneto e l'Italia non torna più; secondo, perché dobbiamo distinguere la nostra idea di autonomia responsabile e federativa da quella divisiva ed anti-europeista di altri. 

Al termine di un bel dibattito, con molti interventi a chiedere un cambio di rotta rispetto agli ultimi anni del Pd Veneto, Vania Malacarne, sindaca di Lamon (BL) promotrice del referendum per il passaggio alla provincia autonoma di Trento, ha raccontato la sua esperienza di territorio a confine e di come l’Autonomia sia condizione di crescita di una cultura di governo, perché ti impone di avere una tua visione di futuro della comunità e del territorio per disegnare una traiettoria di sviluppo, senza aspettare che siano altri a decidere e a fare per te. Rivolgendomi al candidato segretario, ho quindi auspicato che sui temi strategici per il Veneto abbia la libertà e il coraggio di affrancarsi da padrini e logiche correntizie per dare spazio alla partecipazione e al contributo delle tante competenze che vivono il territorio, A noi tocca ora il compito di riempire di contenuti la sfida dell’autonomia facendo un nostro manifesto. A seguire il mio intervento di chiusura: https://www.facebook.com/simonetta.rubinato/videos/2193905303959299/


pubblicata il 28 aprile 2017

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