Oggi si brinda ma la Rubinato ribadisce: «È una sconfitta» - Corriere delle Alpi

08 dicembre 2017

Pagina 30, Cronaca

SAPPADA Festa sì, oggi, ma contenuta, perché non c'è ancora la promulgazione in Gazzetta Ufficiale della legge. Quindi, tutti in un albergo di Sappada ad alzare un calice di prosecco, insieme all'onorevole Gianluigi Gigli, parlamentare di Democrazia Popolare. Lui felicissimo, mentre la sua collega ed amica del Pd, Simonetta Rubinato, anche ieri ha ribadito le proprie perplessità. Gigli è stato invitato dal ristorante albergo che lo ospita per un pranzo a porte chiuse, con i protagonisti più diretti della vicenda. «Berremo il prosecco in amicizia e rispetto nei confronti dei veneti che con l'atto del Consiglio regionale», afferma Gigli, «hanno permesso questo risultato». Di tutt'altro tono l'umore della Rubinato. «È evidente», osserva la parlamentare di Autonomia Dem, «che questa vicenda, esito di una sommatoria di errori politici, segna una sconfitta per la Regione Veneto e per lo Stato, che non sono stati considerati credibili agli occhi di quella maggioranza di sappadini speranzosi di poter così ottenere quelle risorse e opportunità fino ad oggi loro negate. Il Veneto, in particolare, esce umiliato da questa vicenda e non basteranno certo i fondi di confine a sanare la ferita. Perché fintanto che esso dovrà andare con il cappello in mano ad elemosinare qualche soldo dalle Regioni speciali confinanti la questione politica rimane aperta». Rubinato si dice preoccupata anche per quanto affermato di recente dal sottosegretario Gianclaudio Bressa in merito all'impatto economico finanziario del passaggio di Sappada al Friuli Venezia Giulia (rispondendo ad una domanda in commissione per il federalismo del 23 novembre, ha detto: «Se voi immaginate che l'ipotesi di copertura fatta dal Senato sia realistica, allora io sono Babbo Natale», aggiungendo poi che «l'attuazione della legge non sarà una passeggiata»). «Un'affermazione», chiude la Rubinato, «che detta da una voce autorevole come il sottosegretario agli Affari regionali non lascia certo indifferenti». (fdm)

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pubblicata il 08 dicembre 2017

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