Giornata della Memoria

27 gennaio 2019

"Il fascismo si realizza quando le persone provano a ignorare le difficoltà per rendersi la vita molto più semplice. Il fascismo nega tutte le identità ad eccezione dell'identità nazionale e insiste perché i miei obblighi siano soltanto verso la mia nazione. Se la mia nazione esige che io sacrifichi la mia famiglia, allora sacrificherò la mia famiglia. Se la nazione esige che io uccida milioni di persone, allora ucciderò milioni di persone. E se la mia nazione esige che io tradisca verità e bellezza, allora dovrei tradire verità e bellezza... La verità non ha alcuna importanza... Gli orrori della Seconda Guerra Mondiale e quelli dell'Olocausto ci ricordano le terribili conseguenze di questo modo di pensare. Tuttavia, quando parliamo dei mali del fascismo lo facciamo in maniera del tutto inefficace perché tendiamo a dipingere il fascismo come un mostro ripugnante... Il problema con il male è che nella realtà non deve per forza essere brutto... Il fascismo in realtà spinge le persone a considerare se stesse come parte di qualcosa di assolutamente meraviglioso e importante nel mondo: la nazione. Allora la gente pensa: "Ci hanno insegnato che il fascismo è brutto. Ma quando guardo nello specchio, vedo qualcosa di molto bello, quindi io non posso essere un fascista, giusto?" Sbagliato. Questo è il problema del fascismo. Quando guardate nello specchio fascista, voi vedete voi stessi molto più belli di quanto non lo siate in realtà...

Oggi il fascismo e le dittature potrebbero ritornare, ma ritornerebbero sotto una forma nuova, una forma molto più adatta alle nuove realtà tecnologiche del ventunesimo secolo: la rivoluzione nel trattamento dei dati permetterà alle dittature di avere un maggiore potere di controllo. I nemici della democrazia liberale sono abili a manipolare i nostri sentimenti di rabbia, odio e vanità e poi usano queste emozioni per frammentare e distruggere la democrazia dall'interno. In realtà questo è il metodo che la Silicon Valley ha usato per prima con lo scopo di vendere i suoi prodotti. Ma oggi, i nemici della democrazia usano le nostre debolezze con questo metodo per venderci paura, odio e arroganza. Ma loro non possono creare queste emozioni dal nulla... Per questo è responsabilità di noi tutti riconoscere quali sono le nostre debolezze per fare in modo che esse non si trasformino in armi del Noi contro Loro". Così lo scrittore e storico Yuval Noah Harari ci mette in guardia sul maggiore pericolo che oggi la democrazia liberale deve affrontare. A questo link l'intervento integrale di Harari a TED: https://goo.gl/oT5f9r 

Nell'epoca dei Big Data vale dunque ancora di più quanto che ci ha ricordato in questi giorni Liliana Segre: "Mai, mai essere indifferenti. Mai abbassare la guardia. E che ognuno abbia sempre un nome e mai più un numero".

 


pubblicata il 27 gennaio 2019

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