Rubinato (Veneto Vivo): "Ma i Comuni virtuosi esclusi dal bando periferie sono figli di un Dio minore

06 settembre 2018

“I comuni medio-piccoli non sono figli di un dio minore”. Lo sostiene Simonetta Rubinato, presidente di ‘Veneto Vivo’, associazione per l’autogoverno della regione, intervenendo nella discussione sull’emendamento al Milleproroghe approvato al Senato che proroga al 2020 una parte del finanziamento già stanziato dal Governo precedente per progetti di riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie. “Bene che le forze politiche di opposizione, dopo aver votato per distrazione questo emendamento al Senato – precisa l’ex deputata - abbiano corretto il tiro e ora si stiano battendo per eliminare il blocco di un miliardo di finanziamenti per le periferie di 96 città capoluogo, di cui 112 milioni destinati ai capiluogo veneti. Ma spiace constatare che nessuno si preoccupa di oltre 6.400 Comuni, che hanno bloccati in cassa dallo Stato ben 8-9 miliardi di euro (in Veneto si tratta di quasi 1 miliardo) che potrebbero essere da subito utilizzati per mettere in sicurezza edifici ed infrastrutture pubbliche. Il fatto che nessuno dell’opposizione abbia presentato un emendamento su questo, è grave: sono forse questi Comuni e i cittadini che ci abitano figli di un dio minore?”.

“Governo e Parlamento continuano ad ignorare ben due sentenze della Corte costituzionale che hanno stabilito chiaramente che gli avanzi di amministrazione, una volta accertati nel rendiconto, sono risorse nella piena disponibilità degli enti locali - continua Rubinato -. Sentenze peraltro che si stanno già applicando nella Provincia autonoma di Bolzano e nella Regione Friuli-Venezia Giulia, con il tacito benestare del Governo. E i Comuni del resto d'Italia?”.

“Mi auguro che gli amministratori di oltre 6.400 Comuni virtuosi alzino la testa e sfruttino lo spazio di autonomia finalmente riconosciuto dalla Corte Costituzionale, approvando in Consiglio Comunale la delibera che come Veneto Vivo abbiamo predisposto perché si possano investire in opere pubbliche sui territori le risorse che hanno risparmiato in questi anni" conclude la Presidente di Veneto Vivo.

Treviso, 6 settembre 2018


pubblicata il 06 settembre 2018

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