Parte da San Biagio di Callalta la campagna di Veneto Vivo: "Avanzi di amministrazione, ecco come e perché spenderli"

06 luglio 2018

Parte da Treviso, più precisamente da San Biagio di Callalta, la campagna rivolta agli amministratori dei Comuni di tutto il Veneto per sbloccare il miliardo di euro accumulato negli anni con gli avanzi di amministrazione, facendo ripartire gli investimenti. A lanciare l’iniziativa, in forza anche di recenti sentenze innovative della Corte Costituzionale, è l’associazione Veneto Vivo, presieduta da Simonetta Rubinato, già parlamentare del Pd, a cui ha aderito anche il rieletto sindaco sanbiagiese Alberto Cappelletto che farà gli onori di casa. “Proposte per investire subito gli avanzi di amministrazione” è il titolo dell’incontro pubblico che avrà inizio alle ore 9.30 presso la sala consigliare di piazza Tobagi e vedrà intervenire il prof. Luca Antonini (“La recente giurisprudenza della Corte Costituzionale sugli avanzi di amministrazione”), Mauro Bellesia, Anci, (“Proposte per l’utilizzo immediato dell’avanzo di amministrazione”), Luigi Iacono, funzionario pubblico (“Procedimento, criticità e responsabilità”). Le conclusioni spetteranno a Luca Ferazzoli, vice presidente di Veneto Vivo.

Una recente analisi dell’Università Ca’ Foscari, di Unioncamere Veneto e di AnciVeneto, ha stimato che nei bilanci dei Comuni veneti sono disponibili risorse finanziarie proprie (avanzi liberi e destinati ad investimenti) per quasi 1 miliardo di euro: il loro utilizzo può generare un aumento dell’occupazione, del PIL regionale e delle entrate fiscali.  “Il problema – spiega Simonetta Rubinato, presidente di Veneto Vivo – è che la politica e la burocrazia centrali non sembrano propensi ad adeguarsi alla interpretazione delle norme espressa dai giudici costituzionali in senso favorevole agli enti locali più virtuosi. Pensiamo che sia possibile oggi, con un atto di coraggio e responsabilità da parte degli amministratori, cogliere l'assist della Corte Costituzionale per utilizzare da subito queste risorse per realizzare investimenti sui territori dove sono state prodotte”.

Veneto Vivo intende quindi avanzare delle proposte concrete, a partire da un’apposita delibera da approvare nei rispettivi Consigli comunali, che aiuti a superare i legittimi timori anche dei responsabili finanziari degli enti. 

Treviso, 6 luglio 2018


pubblicata il 06 luglio 2018

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