Lega e Fi: "Strada lunga" Il Pd: "Addio secessione" - Gazzettino

01 marzo 2018

Pagina 2, Primopiano

Per quanto riguarda la politica, il centrodestra è contento ma non si accontenta. Dice Roberto Ciambetti (Lega), presidente del Consiglio regionale: «Un bel modo per festeggiare il Capodanno veneto (oggi, ndr.), ma la strada per l'autonomia è ancora lunga». Aggiunge l'assessore regionale Elena Donazzan: «Saremo delle sentinelle nei confronti degli eletti veneti di Forza Italia, affinché da parte loro ci sia massimo impegno». Concorda l'ex consigliere regionale Costantino Toniolo, primo firmatario della legge referendaria, ora candidato con Noi Con l'Italia: «La maggioranza raggiunta col referendum è troppo importante per accontentarci di 5 tavoli, dobbiamo avere molto di più». Dal Partito Democratico stilettate al Carroccio. Il segretario veneto Alessandro Bisato: «La pre-intesa sancisce il definitivo tramonto dell'inattuabile programma secessionista della Padania». Condivide il capogruppo regionale Stefano Fracasso: «Si mette una pietra tombale sulla Lega-Catalana-secessionista». Punge la senatrice ricandidata Laura Puppato: «La fretta di arrivare alla firma dipende dal fatto che Zaia, come Maroni e Bonaccini, teme che possa nascere un governo di centrodestra con cui la trattativa si complicherebbe». La consigliera regionale Orietta Salemi intravvede «un Veneto forte e responsabile» e il sottosegretario Pier Paolo Baretta registra «un passo in avanti verso un buon federalismo», mentre la deputata uscente Simonetta Rubinato è cauta: «Il giorno storico per il Veneto sarà quando una legge dello Stato riconoscerà l'aspirazione alla vera autonomia per la quale i cittadini hanno votato in massa». Il capogruppo regionale pentastellato Jacopo Berti è sicuro: «Con governo a 5 Stelle massima apertura alle autonomie regionali».LE CATEGORIE

Sul fronte delle categorie, la soddisfazione è tangibile. Maria Rosa Pavanello (Anci): «Mi auguro possa portare ai sindaci ed ai Comuni più poteri, più risorse e la possibilità di incidere dal punto di vista amministrativo». Matteo Zoppas (Confindustria): «Ha valore il riconoscimento di maggiori competenze alla Regione se avrà come risultato quello di creare vantaggi alle imprese come presupposto per produrre più economia e più occupazione». Massimo Zanon Confcommercio: «Attendiamo con fiducia la definitiva presentazione di un disegno di legge del governo alle Camere». Mario Pozza (Unioncamere): «Le Camere di commercio sostengono la richiesta di tre Regioni che assieme generano il 40,5% del Pil e il 54,5% dell'export italiano». Marco Michielli (Confturismo): «Grande il merito di Zaia, a lui un in bocca al lupo per la chiusura dei 5 tavoli già aperti e l'auspicio che sarà ancora qui per i rimanenti 18». Christian Ferrari (Cgil): «Si è sgombrato il campo da due rischi: la totale regionalizzazione dei rapporti di lavoro e la destrutturazione della contrattazione collettiva nazionale».A.Pe. 

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pubblicata il 01 marzo 2018

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