La Rubinato: «Soldi alle paritarie» - Il Gazzettino

17 gennaio 2018

Pagina VIII, Cronaca 

TREVISO «Se ci si fosse mossi per tempo, ormai quattro anni fa, la Regione avrebbe potuto già gestire direttamente i servizi educativi per i bambini a 0 a 6 anni con tutte le risorse del caso. Ora la giunta Zaia sostenga la mia richiesta al governo di approvare un decreto legge per stanziare i fondi necessari agli asili paritari in modo da evitare rincari delle rette». Questo, in sintesi, l'appello che arriva da Simonetta Rubinato, deputata del Pd e leader del movimento Autonomia Dem. Qualcuno potrebbe vederla come una semplice provocazione. SINTONIA In realtà sul fronte del finanziamento alle materne parrocchiali esiste già qualche punto di contatto tra l'esponente del Partito Democratico e la giunta del governatore Luca Zaia. Il primo passa per l'autonomia della Regione. Le scuole materne parrocchiali consentono allo Stato di risparmiare. Circa 500 milioni di euro all'anno a livello Veneto. Manuela Lanzarin, assessore regionale ai servizi sociali, ha messo in chiaro che lo Stato, a fronte dei risparmi che vengono garantiti dal modello veneto delle materne paritarie, dovrebbe riconoscere alla stessa Regione almeno una parte dei soldi non spesi. Cioè una parte di quei 500 milioni. Di cui oltre 65 milioni per i 16.395 bambini iscritti nelle 229 materne parrocchiali della Marca (la spesa per un bambino in un asilo paritario si aggira sui 3.500 euro all'anno, mentre negli asili statali si arriva a superare i 7.500 euro all'anno). IL MODELLO VENETOUna presa di posizione che trova d'accordo anche Rubinato. «Condivido quelle dichiarazioni - spiega in ordine alla necessità che al tavolo della trattativa sull'autonomia tra Governo e Regione sia riconosciuta la specificità del modello veneto nei servizi educativi da 0 a 6 anni». Ma la deputata di Roncade non si ferma qui. Di seguito arriva anche l'affondo: «È però tempo per le famiglie di vedere finalmente qualche primo risultato concreto punge gli asili paritari del trevigiano e del Veneto sono in emergenza non solo a causa del mancato rifinanziamento nel 2018 dei 50 milioni che avevo ottenuto nel Bilancio 2017, ma anche a causa della riduzione dei finanziamenti della Regione. Visto il mea culpa del sottosegretario Baretta aggiunge perché la giunta regionale non sostiene insieme alle altre Regioni più interessate la mia richiesta al governo di approvare un decreto legge per stanziare le risorse necessarie a evitare i rincari delle rette, con l'impegno a sostenerne la conversione in Parlamento?». L'OCCASIONE PERDUTARubinato ricorda come «siano trascorsi più di 4 anni da quando nel 2013, al tavolo convocato per la stessa emergenza dall'allora assessore ai servizi sociali Remo Sernagiotto, avevo avanzato l'idea di attivare proprio la procedura dell'articolo 116 della Costituzione (quello riguardante l'autonomia, ndr), per chiedere allo Stato il trasferimento della competenza in materia e le relative risorse. Sernagiotto accolse la mia idea, ma pochi mesi dopo se ne volò a Bruxelles. Se ci si fosse mossi da allora, oggi il problema sarebbe già stato risolto». M. F.

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pubblicata il 17 gennaio 2018

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