Manovra, ristoro alle vittime di truffe bancarie, deciderà la Camera arbitrale presso l'Anac

20 dicembre 2017

Il fondo, istituito al Senato, per il ristoro dei risparmiatori che abbiano subito danni a seguito dell’acquisto di prodotti finanziari emessi dai sei istituti di credito posti in risoluzione, nel passaggio alla Camera, è stato oggetto di alcune modifiche migliorative. Innanzitutto raddoppia la sua dotazione finanziaria, che passa da 50 a 100 milioni di euro, sia pure spalmati in un arco temporale più lungo, dal 2018 al 2021. Il Decreto di attuazione della Presidenza del Consiglio, che detterà le condizioni per l'accesso al fondo, dovrà inoltre essere emanato in tempi più brevi (entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di Bilancio e non più 180). Il diritto al risarcimento del danno ingiusto - soprattutto - potrà essere riconosciuto, oltre che da una sentenza giudiziale, anche dalla pronuncia della Camera arbitrale presso l'ANAC, un organismo che secondo le Associazioni dei risparmiatori sta già lavorando bene - in modo celere e poco costoso - per i rimborsi degli obbligazionisti delle 4 banche fallite nel dicembre 2015. La Commissione Bilancio ha infatti approvato un emendamento della deputata Simonetta Rubinato, come riformulato dal sottosegretario Baretta, che ha reperito gli ulteriori fondi, raccogliendo alcuni dei dubbi posti sul testo approvato al Senato dalle Associazioni dei risparmiatori incontrate dal gruppo del Pd alla Camera lo scorso 13 dicembre. 

“La novità importante della nostra modifica – spiega la parlamentare - è che ora il risparmiatore avrà un soggetto a cui chiedere il riconoscimento del suo diritto in tempi rapidi, poco costosi e con decisioni uniformi: la Camera arbitrale presso l'Anac. Infine, avendo previsto con il mio emendamento che il Ministero delle Finanze ed Economia dovrà riferire al Parlamento dello stato di attuazione della norma, ciò consentirà al prossimo Governo di valutare eventuali correzioni del meccanismo di ristoro e soprattutto di adeguare le risorse al numero degli aventi diritto".

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pubblicata il 20 dicembre 2017

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