Rafforzare il presidio delle forze dell'ordine di stanza a Treviso per contrastare furti e rapine

10 ottobre 2015

Lo scorso 2 ottobre ho depositato alla Camera un’interrogazione (clicca qui) con cui ho chiesto ai ministri dell’Interno e della Giustizia quali iniziative intendano attivare per rafforzare il presidio delle forze dell’ordine di stanza a Treviso e assicurare in modo più efficace e capillare le attività di prevenzione e controllo sul territorio. Alla luce dei recenti fatti di cronaca, che hanno fatto percepire alla cittadinanza ed in particolare ai titolari di esercizi commerciali, una recrudescenza di furti e rapine, bisogna evitare che si diffonda un clima di insicurezza tra gli operatori commerciali e che nell’opinione pubblica passi l’idea che esiste una sorta di impunità per gli autori dei reati. L’unico modo per farlo è dimostrare che lo Stato è pronto ad intervenire con misure efficaci di contrasto della delinquenza contro il patrimonio.

L’interrogazione, sottoscritta anche dall’on. Floriana Casellato, sollecita il Governo anche sulla necessità di verificare se sia necessario un intervento in sede normativa per garantire la certezza della pena. Ciò traendo spunto dalla vicenda dei due romeni, accusati di furto, arrestati, condannati e poi rimessi in libertà col solo obbligo di firma: il caso necessita di un approfondimento anche alla luce del fatto che, secondo gli inquirenti, i due soggetti potrebbero essere gli autori di altri furti messi a segno di recente a Treviso e dell’allarme lanciato dai dirigenti dell’Ascom cittadina preoccupati per i numerosi colpi messi a segno a danno dei locali pubblici.


pubblicata il 10 ottobre 2015

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