Catalogna: Dopo il caso Puigemont ripensare l'Europa in nuova governance

06 aprile 2018

C'è un giudice a Berlino! La decisione del Tribunale Superiore dello Schleswig-Hollstein di rifiutare l'estradizione di Puigemont per il reato di ribellione, rilasciandolo in libertà sia pure su cauzione, preserva i principi della democrazia europea ed allenta opportunamente il clima di tensione in Catalogna, aiutando paradossalmente lo stesso Governo spagnolo. La sconfitta giudiziaria dà l'occasione e il tempo infatti a Rajoy per riflettere sulla propria sordità alle istanze politiche federaliste di milioni di catalani, anche quelli non indipendentisti, e sul grave errore di ridurre a una procedura giudiziaria quella che è invece una questione politica. La decisione del tribunale tedesco può aiutare anche l'Unione europea a prendere finalmente atto che non si tratta solo di una crisi locale interna alla Spagna, ma di una vicenda destinata ad avere profonde ripercussioni sul destino dell'Europa. Mi auguro, vista l'inerzia della Commissione Europea e dei capi di Stato, che l'opinione pubblica tedesca, dimostratasi sensibile alla vicenda, possa influenzare il Governo tedesco per smuovere l'UE, per farsi promotore di un negoziato tra il governo spagnolo e quello catalano alla ricerca di una soluzione politica. Dobbiamo ripensare anche l'Europa nell'ottica di una nuova governance più democratica e federale, più vicina ai diversi bisogni dei territori. Non possiamo più aspettare, anche la geografia del voto del 4 marzo ha dato il segnale della richiesta di un nuovo rapporto tra territori e Stato centrale in un nuovo contesto europeo.


pubblicata il 06 aprile 2018

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