Giornata in memoria delle vittime dei disastri ambientali causati dall'incuria dell'uomo

09 ottobre 2012

vajontNon potendo essere presente di persona, stamane ho inviato un messaggio di saluto ai promotori della 1^ Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall'incuria dell’uomo che si è svolta oggi a Tesero e Cavalese (Tn).
 
La giornata che, come prevede la legge approvata lo scorso anno dal Parlamento su iniziativa mia e della collega Sabina Rossa si celebrerà ogni anno il 9 ottobre, anniversario del Vajont, vuole sensibilizzare le istituzioni e la collettività tutta a sviluppare una maggiore consapevolezza sulla necessità di tutelare la sicurezza e il patrimonio ambientale del nostro Paese.
 
 
 

Saluto dell'on. Simonetta Rubinato per la 1^ Giornata Nazionale delle vittime dei disastri ambientali ed industriali causati dall'incuria dell'uomo - Stava, 9 ottobre 2012

Ci avrei tenuto particolarmente ad essere con voi per celebrare la prima giornata nazionale delle vittime dei disastri ambientali ed industriali causati dall'incuria dell'uomo, ma gli impegni parlamentari mi impongono di essere presente ai lavori in Aula alla Camera. Affido a questo breve messaggio scritto quanto avrei desiderato dirvi di persona.

Un primo pensiero va agli uomini e alle donne che vivono in questa valle segnata da tragedie ancora vive nella memoria di molti di noi. In particolare mi rivolgo alle famiglie di quanti hanno perduto i loro cari a causa della terribile frana del 19 luglio 1985 e dei due disastri della funivia del Cermis del 1976 e del 1998. E' pensando anche a voi, al vostro dolore, che assieme alla collega Sabina Rossa, spronate dall'Associazione Memoria Condivisa, abbiamo sentito il dovere di impegnarci in sede parlamentare perché lo Stato inserisse nel suo ordinamento una legge che promuovesse attività di informazione e di sensibilizzazione per sviluppare una maggiore consapevolezza sulla necessità di tutelare la sicurezza e il patrimonio ambientale del nostro Paese. Certo attraverso questa legge e con questa giornata, che d'ora in poi si celebrerà il 9 ottobre di ogni anno, non vi saranno restituiti i vostri congiunti, né sarete ristorati del dolore che avete patito per colpe altrui. Però tutti assieme dobbiamo impegnarci affinché simili tragedie, causate dall'incuria e dalla colpa dell'uomo, costate la vita a tante persone innocenti, qui ben 330, non si ripetano.

Un secondo pensiero vorrei rivolgerlo a quanti, istituzioni, associazioni, cittadini, si sono prodigati per celebrare in questi luoghi, segnati da tragici ricordi, la 1^ Giornata nazionale introdotta con la legge approvata il 1^ giugno 2011. Il programma prevede un doveroso omaggio alle vittime e una serie di iniziative culturali che hanno come filo conduttore il ‘far memoria'. E' importante che il messaggio che oggi lanciate da questa valle risuoni forte nelle coscienze di quanti, ai vari livelli istituzionali, sono chiamati ad approvare le norme e a verificare poi che esse siano rispettate, a prendere decisioni importanti per lo sviluppo delle nostre comunità e dei territori in cui viviamo ispirandosi sempre e soltanto al bene comune, respingendo con forza le pressioni di lobby che mirano solo al proprio interesse particolare.

Spesso, anche di recente, in occasione di tragedie come quelle che vi hanno toccato da vicino, abbiamo sentito dire che la natura si ribella allo sfruttamento dell'uomo. A me pare che sia una lettura troppo fatalistica, un modo per lavarsene le mani. No, dobbiamo ribellarci a questa visione. Dietro molte delle tragedie che sono accadute nel nostro Paese in questi anni ci sta la mano dell'uomo, di un uomo incurante delle conseguenze delle sue scelte dissennate e per questo colpevole.

Con questa celebrazione voi scuotete le coscienze e trasformate il vostro dolore in una forza propositiva che spinge tutti ad un rinnovato impegno a tutela dell'ambiente in cui viviamo e per uno sviluppo sostenibile che non faccia pagare il conto a vittime innocenti e alle future generazioni.

Mi auguro che questo sia l'inizio di un percorso, anche culturale, che coinvolga di anno in anno migliaia di persone, diffondendo, soprattutto tra le giovani generazioni, una cultura, anche di governo amministrativo, dove siano bandite le parole colpa, incuria e irresponsabilità.

 

pubblicata il 09 ottobre 2012

<<
<
 ... 684685686687688689690691692 ... 
>
>>
ritorna
 
  Invia ad un amico