Quote rosa nelle società quotate in borsa

03 agosto 2010

Le donne nei consigli di amministrazione delle società italiane sono una rarità. In Norvegia, dove la presenza femminile ai posti di comando è stata imposta per legge, la percentuale dei dirigenti donna è aumentata dal 6 per cento del 2001 al 33 per cento di oggi.

Prendendo esempio proprio dal caso norvegese, un gruppo di deputati, tra i quali anche l’on. Simonetta Rubinato, ha sottoscritto una proposta di legge predisposta dalla collega Alessia Mosca che si pone l’obiettivo di promuovere le pari opportunità, attraverso il bilanciamento della rappresentanza tra generi, in seno ai consigli di amministrazione delle società quotate in borsa e di quelle al di fuori dei mercati regolamentati. Nei consigli di amministrazione italiani, infatti, il numero delle donne resta desolatamente basso: in Italia, sono pochissime le realtà societarie permeate dalla presenza di donne. Ciò è soprattutto evidente nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa. Questa proposta mira ad invertire la tendenza risalendo dal 29^ posto (su 33 Paesi censiti) della classifica della Commissione Europea.

Su questo tema si è costituito un asse trasversale che ha portato ad unificare il disegno di legge Mosca con quello presentato in precedenza dall’on. Lella Golfo (Pdl). Mercoledì 21 luglio la VI Commissione Finanze, esprimendo parere favorevole sul nuovo testo unificato, ha chiesto l’assenso del Governo per poter approdare alla sede legislativa, senza quindi il passaggio in Aula.

 

mimetype  SCARICA IL TESTO DEL PROGETTO DI LEGGE  (202 KB)


pubblicata il 03 agosto 2010

ritorna
 
  Invia ad un amico