Rubinato: “Avanzi di bilancio soldi già a disposizione e subito spendibili” - La Nuova di Venezia

14 agosto 2018

«Questi soldi, cari sindaci, sono liberi, quindi abbiate il coraggio di deliberare in consiglio comunale di spenderli prima di novembre. La Corte costituzionale ha detto che non farlo sarebbe anticostituzionale. Gli avanzi dei Comuni sono liberi e gli amministratori locali devono avere il coraggio di deliberare e spendere questi risparmi. Quando poi a settembre sarà rivisto l'emendamento del Mille Proroghe, i soldi per le Periferie avranno una loro strada e il governo troverà un'altra copertura per gli avanzi dei Comuni». Decreto Mille proroghe e il taglio al Bando Periferie per consentire la spesa per gli avanzi dei Comuni virtuosi: l'ex onorevole Pd Simonetta Rubinato, oggi esponente della nuova formazione di "Veneto Vivo", interviene per invitare tutti a smettere con «il gioco dei bussolotti». Rubinato segnala i positivi effetti della sentenza della Corte costituzionale dello scorso maggio che sblocca l'utilizzo degli avanzi da parte dei sindaci. Una partita, ricorda, citando i dati di uno studio di settembre 2017 di Anci Veneto, Università Ca' Foscari di Venezia e UnionCamere che vale nella nostra regione quasi 1 miliardo di euro. La ricerca stima che usando questi fondi per opere pubbliche e servizi si produrrà un aumento del reddito prodotto di 834 milioni di euro e la creazione di 13.400 nuovi posti di lavoro in Veneto. Tra i benefici, anche un gettito Iva superiore ai 130 milioni di euro e un effetto positivo sul Pil, prodotto interno lordo, con incrementi tra lo 0,5 e lo 0,7 per cento. Per ogni euro speso dai Comuni veneti virtuosi si attiverebbe un incremento del reddito prodotti di 0,83 euro. L'utilizzo degli avanzi non riguarda tutti i Comuni veneti. Venezia, ricorda l'assessore al Bilancio Michele Zuin, ha avanzi di competenza che «vengono usati per coprire il disavanzo delle gestioni precedenti, e che in 3 anni abbiamo ridotto a 60 milioni di euro, riducendolo di 12 milioni». L'assessore precisa: «La questione dell'avanzo non c'entra nulla con il Bando Periferie e i fondi che vengono tagliati ai Comuni», ricorda. «Basta trucchi, il Parlamento può fare le norme bene perché ha dalla sua parte la Corte costituzionale. Io, quando presentai emendamenti in tal senso, non avevo questo autorevole aiuto», ricorda la Rubinato che ritiene l'emendamento Lega -M5 s, approvato al Senato anche dal Pd, comunque, una «presa in giro perché non sblocca 4 miliardi di avanzi dei Comuni italiani ma solo 1 miliardo in 4 anni. E per liberarli penalizza le periferie con un vero autogol». L'ex onorevole conclude: «Se in Veneto i soldi per le Periferie valgono 112 milioni, gli avanzi pesano molto di più: 800 milioni. Al Pd e a Lega-M5S ricordo che non serve togliere soldi alle Periferie: a copertura degli avanzi basta mettere le risorse accantonate nel fondo crediti dubbia esigibilità». Mitia Chiarin


pubblicata il 14 agosto 2018

 
 
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