Rassegna stampa Camera accessibile a tutti

04 aprile 2013

stampaCon l’avvio della nuova legislatura parlamentare, il 15 marzo, il servizio di rassegna stampa sul sito della Camera non è più accessibile ai cittadini. La decisione è stata presa dall’Ufficio di Presidenza della passata legislatura con l’intento di tutelare i diritti d’autore e salvaguardare la vendita dei giornali in edicola, su pressante richiesta della Federazione italiana degli editori (Fieg). Dopo aver ricevuto molte sollecitazioni da parte dei cittadini perché questo utile servizio sia al più presto ripristinato, ritenendo che il diritto dei cittadini di accesso all’informazione , come aspetto passivo della libertà d'informazione riconosciuta dalla nostra Costituzione all'art. 21, prevalga sul diritto d’autore, ho scritto una lettera alla presidente della Camera Laura Boldrini (clicca qui), sottoscritta anche dalle colleghe Sandra Zampa e Chiara Gribaudo, sollecitando un suo intervento risolutivo Tanto più che le aziende editrici usufruiscono di significativi contributi pubblici per l'editoria, ragion per cui non è assolutamente giustificabile il divieto di libero accesso da parte dei cittadini alle rassegne stampe on line di Camera e Senato. Nella lettera abbiamo precisato altresì che, "se l'obiettivo è quello di indurre i potenziali utenti ad acquistare i quotidiani, non si comprende in ogni caso per quale ragione sia stato inibito anche l'accesso alle pregresse rassegne stampa, che dalla fine degli anni '90 e sino al 14 marzo scorso rappresentavano un archivio storico prezioso per i cittadini, ma anche per istituzioni di primaria importanza come le scuole e le Università".

Conoscendo la sensibilità della presidente Boldrini per i diritti dei cittadini, confidiamo in suo autorevole intervento per ripristinare questo vero e proprio servizio pubblico, ricercando una soluzione che contemperi il prevalente diritto dei cittadini ad essere informati con le ragioni degli editori (i quali saputo della nostra iniziativa hanno subito chiesto un incontro alla presidente della Camera). Nel frattempo, anche il presidente di Assorassegne, che rappresenta circa 600 addetti impegnati nel settore delle rassegne stampa, condividendo la nostra iniziativa mi ha chiesto un confronto per presentarmi le loro proposte.

Segnalo infine che il tema è stato ripreso dal quotidiano Repubblica del 3 aprile scorso (clicca qui) e dai siti Treviso 24 (clicca qui) e Lettera43 (clicca qui).

pubblicata il 04 aprile 2013

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