La Comunità La Tenda di Treviso accoglie con umanità i malati di Aids

01 dicembre 2012

aidsIl 1 dicembre è stato dedicato anche quest’anno alla Giornata mondiale contro l'Aids (clicca qui), per accrescere la coscienza della epidemia mondiale dovuta alla diffusione del virus HIV, che dal 1981 ha ucciso 25 milioni di persone.

Ho da poco avuto la fortuna e l’onore – grazie all’amico Carlo Silvano - di visitare, il 17 novembre scorso, la comunità La Tenda di Treviso, una realtà straordinaria che accoglie chi è malato e non ha nessuno che si prende cura di lui, né la famiglia e a volte neppure le istituzioni. Ho conosciuto Graziella, la presidente, una donna straordinaria di 82 anni, che ne è l’anima, e i suoi collaboratori, che con risorse limitatissime (e confidando nella generosità altrui) fanno miracoli per accogliere persone affette da Aids, per lo più abbandonate da tutti, a volte con alle spalle storie di una sofferenza inaudita. Ho scoperto che anche tra gli ammalati ci sono disuguaglianze, perché avere il cancro o l’Aids non è la stessa cosa e non hai gli stessi diritti e la stessa comprensione da parte degli altri. Ho salutato gli ospiti mentre cominciavano il pranzo e ho pensato a quanto è importante questa piccola grande realtà che ha restituito loro la dignità di persone. Questi sono i piccoli miracoli che mandano avanti il mondo, questa è la foresta che cresce senza far rumore. Perché “è trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per se stessi” (T. Ben Jelloun).

pubblicata il 01 dicembre 2012

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