Urgente dotare il Paese di un piano nazionale antisismico

03 ottobre 2012

terremotoIl terremoto che ha colpito Emilia Romagna, Lombardia e Veneto nel maggio scorso ha riaperto il dibattito sull’alta sismicità del nostro Paese (in venticinque secoli più di 30.000 terremoti di media e forte intensità e circa 500 eventi sismici di intensità elevata) e sulla necessità di far divenire la cultura della protezione dai sismi un elemento centrale nello sviluppo sociale ed economico del Paese. In particolare è fondamentale rafforzare la prevenzione e la resistenza del patrimonio residenziale, produttivo e infrastrutturale agli eventi sismici, come avevo auspicato in un intervento di qualche tempo fa sul Gazzettino (clicca qui).
 
Per questo ho condiviso la proposta di legge, predisposta dal collega Gianluca Benamati della Commissione Ambiente ed Infrastrutture (clicca qui), che si propone di operare, attraverso un Piano nazionale, il controllo periodico della classificazione sismica del territorio, il censimento degli edifici di interesse strategico, l’attenzione progettuale alle condizioni degli impianti industriali, con speciale riferimento a quelli a rischio di incidente rilevante. Importante è inoltre operare per migliorare la qualità, in termini di resistenza al sisma, dell’edilizia pubblica e privata anche mediante piani di incentivazione per la ristrutturazione dell’esistente.

pubblicata il 03 ottobre 2012

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