Congedo di paternità obbligatorio: una misura che conviene

20 maggio 2012

congedo_parentalePromuovere l’occupazione femminile e incoraggiare la maternità, attraverso un rafforzamento del sostegno finanziario alle madri lavoratrici e assicurare una piena e condivisa responsabilità parentale verso i nascituri, consentendo anche ai padri di potersi dedicare pienamente ai figli nei primi giorni di vita, attraverso periodi di congedo obbligatorio. Sono le finalità di una proposta di legge, a cui ho dato la mia adesione, presentata dalla collega Federica Mogherini Rebesani.
 
Si tratta di un traguardo importante che deve però fare i conti con una radicata percezione culturale della divisione dei ruoli e della responsabilità tra i genitori ancora diffusa nel nostro Paese. La previsione di un congedo di paternità obbligatorio per un periodo individuato nella proposta in trenta giorni rappresenterebbe un’innovazione legislativa importante e una risposta alla crescente domanda di condivisione e di corresponsabilità genitoriali che giunge dalle famiglie italiane. Un congedo che non deve essere pensato in alternativa a quello di maternità, ma come uno strumento complementare. Le risorse finanziarie potrebbero essere reperite attraverso una più generale riforma delle politiche sociali e del lavoro: le esperienze di altri Paesi europei ci insegnano che, nel medio periodo, i ritorni anche economici della più piena partecipazione femminile al mondo del lavoro rendono sostenibile e addirittura vantaggiosa l’adozione di tali misure.
 
 
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pubblicata il 20 maggio 2012

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