Pensioni: impegno del Governo a favore dei lavoratori con 15 anni di contribuzione

17 maggio 2012

inpsMartedì 15 maggio il Governo ha dato risposta, in XI Commissione Lavoro, all’interrogazione presentata dalla collega Marialuisa Gnecchi, anche su mia sollecitazione, in merito al riconoscimento dei requisiti già maturati dai lavoratori con 15 anni di contribuzione che sono stati messi in discussione dalle norme sul sistema pensionistico introdotte con la manovra Salva Italia. 
 
In particolare la circolare interpretativa dell'Inps, n. 35/2012, non riconoscendo più la cristallizzazione del precedente requisito contributivo (15 anni di contribuzione), ha dato luogo ad un'evidente ulteriore penalizzazione per gli uomini e le donne (ma soprattutto queste ultime) qualora non abbiano richiesto l'autorizzazione ai versamenti volontari dei contributi, perché per poter accedere alla pensione di vecchiaia, dovranno non solo avere il requisito dell'età, ulteriormente elevato con la manovra Salva Italia, ma anche versare altri cinque anni di contribuzione per raggiungere il requisito dei 20 anni, oltretutto avendo avuto in precedenza sempre rassicurazioni dall'Inps e dai patronati che i 15 anni già "conquistati" fossero sufficienti.
 
Il vice ministro Michel Martone, non nascondendo la delicatezza della problematica sollevata, ha espresso l’impegno ad approfondire i risvolti tecnici al fine di richiedere, con apposito atto di indirizzo, all’Inps di riconsiderare la posizione a suo tempo espressa. Ed ha annunciato che a breve si terrà un incontro con le altre Amministrazioni interessate al fine di verificare se vi siano effettivi margini sotto il profilo tecnico/giuridico per accogliere la soluzione interpretativa indicata dagli interroganti.
 
 
mimetype LEGGI LA RISPOSTA DEL GOVERNO ALL'INTERROGAZIONE

pubblicata il 17 maggio 2012

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