Garantire maggiore tutela agli utenti della mobilità ciclistica

14 marzo 2012

ciclabileNel 2010 l’Italia è stata il terzo Paese europeo per numero di morti tra i ciclisti: 263 contro i 462 della Germania e i 280 della Polonia. Questi numeri drammatici sono dovuti anche al cronico ritardo delle nostre città, rispetto al resto dell’Europa, da ultimo aggravato dal patto di stabilità interno, nel dotarsi di piste ciclabili. È giunto il momento di riconoscere, ad ogni livello amministrativo e politico, la mobilità ciclistica non solo come parte integrante della moderna mobilità quotidiana, ma anche come soluzione efficace e a impatto zero per gli spostamenti cittadini personali su mezzo privato.
 
Mira proprio a questo la proposta di legge presentata dal collega Gianni Vernetti, a cui ho dato la mia adesione. Essa, senza oneri per il bilancio dello Stato, introduce delle norme per garantire maggiore tutela e sicurezza agli utenti della mobilità ciclistica e per incentivarne la diffusione.
 
 
mimetype LEGGI IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE

pubblicata il 14 marzo 2012

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