Milleproroghe: via libero definitivo, ma con il monito di Napolitano contro i troppi emendamenti

24 febbraio 2012

napolitanoGiovedì 23 febbraio la Camera ha votato  la fiducia sul decreto Milleproroghe che, con l'ok finale, ottiene il via libera definitivo e diventa legge. Tuttavia, al termine della seduta il Presidente Fini ha dato lettura all’Aula della lettera con cui il Capo dello Stato ha puntato il dito contro l'eccessivo inserimento all’interno del testo di norme non attinenti al testo di partenza. Una prassi, ha sottolineato Napolitano, che mette la legislazione d’urgenza a rischio di bocciatura da parte della Corte Costituzionale. Il Presidente Napolitano in realtà non ha fatto altro che mettere il Parlamento in guardia: se continua a “infilare” nei decreti elementi che con essi non hanno nulla a che fare, il rischio è che la Corte faccia saltare quei provvedimenti (o meglio le misure estranee al testo originario). Inoltre, con ogni probabilità, ha anche inteso rivolgere un invito al Legislatore e all’Esecutivo a ripensare allo strumento del Milleprogohe. E’ divenuto, ormai, infatti, un “carrozzone” ove si infila tutto e il suo contrario.

Va segnalata altresì l’approvazione di alcuni ordini del giorno contro il parere negativo del Governo, in particolare uno sulla scuola - che chiedeva l'inserimento in fascia aggiuntiva alle graduatorie in esaurimento entro l'anno scolastico 2012-2013 dei docenti che si sono abilitati tra il 2008 e il 2011 (sul quale mi sono astenuta, mentre PD, PDL e Lega hanno votato a favore) -  ed un altro della Lega (che chiedeva a mio avviso opportuni chiarimenti sull'applicazione del canone Rai) sul quale solo il Pd ha sostenuto il parere contrario del Governo, per cui ho ritenuto di non partecipare alla votazione.

Il testo del Milleproroghe non ha accolto gli attesi ritocchi sulle pensioni degli 'esodati', ovvero i lavoratori che hanno gia' concordato l'uscita dal lavoro, ma che rischiano con le nuove regole di rimanere anni senza pensione. Così circa 70mila persone, secondo le stime, rischiano di restare senza stipendio e senza lavoro: si tratta di quei lavoratori esodati dell’azienda in seguito ad accordi individuali successivi al 31 dicembre 2011. Al momento, per loro non è prevista alcuna garanzia. Il governo potrebbe riprendere in considerazione la loro situazione nel corso del dibattito sulla riforma del lavoro o, come ha anticipato il ministro Fornero, in un provvedimento ad hoc.

Molte le disposizioni nuove rispetto al decreto-legge originario (clicca qui). Tra le novità legate al digitale e alle nuove tecnologie, un elemento negativo è l'ulteriore slittamento in avanti per l'inserimento delle impronte digitali sulla carta d'identità: ci sarà infatti ancora un anno di tempo. Nel decreto sono anche contenuti aumenti che non faranno la felicità dei fumatori (ma che potrebbero rappresentare un'ottima occasione per smettere): le sigarette, infatti, costeranno di più per permettere le modifiche sulle pensioni relative ai lavoratori precoci e ai cosiddetti “esodati” (ma solo quelli coinvolti in accordi antecedenti al 31 dicembre 2011). Le sigarette pagheranno anche i tre milioni di euro in favore dell'Orchestra sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. Nell'ambito della comunicazione e dei media, non ci sarà il condono per le affissioni politiche abusive che era stato proposto alla Camera e al Senato. Confermati, invece, i 7 milioni di euro per il 2012 a favore di Radio Radicale. Le agevolazioni per le spedizioni degli editori (di libri, periodici e quotidiani) sono state prorogate al 2013. Saranno prorogati anche i benefici previdenziali a favore dei lavoratori esposti all’amianto. Mentre saranno prorogati al 31 dicembre 2012 gli sfratti “riguardanti particolari categorie sociali disagiate”. Tra le altre norme, alcune riguardano la pubblica amministrazione: a fine anno scadono infatti i termini entro cui le pubbliche amministrazioni potranno assumere personale a tempo indeterminato. Sono state prorogate anche le graduatorie dei concorsi. I piccoli Comuni, invece, avranno nove mesi in più per associarsi e ridurre così i costi della rappresentanza politica. Prorogati fino al 2015 gli sconti fiscali per incentivare il rientro in Italia dei “cervelli in fuga”. Per quel che riguarda i trasporti, fino alla fine di luglio i compiti che passeranno all'Agenzia dedicata saranno svolti dall'ANAS. Infine, una buona notizia: il Wi-Fi libero dovrebbe essere facilitato, visto che non è stata ancora prorogata la norma, che avrebbe dovuto restare in vigore solo fino al 2008, del c.d. Decreto Pisanu che prevedeva che per aprire un Internet point fosse necessario richiedere una licenza al questore ed esigere una registrazione specifica, tramite documento di identità, agli utenti che intendevano collegarsi. Ora è stato posto uno stop, il che rappresenta un’ottima scelta che potrebbe fare aumentare la diffusione del Wi-Fi in tutta Italia Vietata la riproduzione: per anni si continuava a sostenere che era arrivato il tempo di abolire il Decreto Pisanu, che di fatto poneva un limite allo sviluppo del Wi-Fi, e questa volta sembra che si sia finalmente riusciti.

pubblicata il 24 febbraio 2012

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