Dal Cipe via libera ad opere per 5,5 miliardi. Al Veneto oltre mezzo miliardo

21 gennaio 2012

ferrovieIl Cipe - Comitato interministeriale per la programmazione economica – nella seduta di venerdì 20 gennaio, ha dato il via libera a opere per 5,5 miliardi di euro (allegare Documento Esito CIPE). Il Cipe ha inoltre espresso parere positivo all’aggiornamento del contratto di programma di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), ripristinando fondi che erano stati cancellati da Tremonti con i tagli lineari per 3,9 miliardi di euro. L’accelerazione riguarda quattro settori chiave per lo sviluppo del Paese: contrasto al rischio idrogeologico, rilancio dell’edilizia abitativa e scolastica, rifinanziamento del Fondi Sviluppo e Coesione. La ripartizione dei fondi Cipe riserva ovviamente al Mezzogiorno la parte del leone, trattandosi di fondi FAS, ovvero destinati alla crescita economica nelle aree sottosviluppate del Paese. Per il capitolo «Risanamento ambientale e messa in sicurezza idrogeologica», ben 749 milioni di euro sono stanziati a favore di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, mentre tutte le altre Regioni messe insieme si accontentano di 130 milioni. Ma anche il Veneto non esce a mani vuote: dal rifinanziamento del Fondo Sviluppo e Coesione, le risorse assegnate alla Regione ammontano a 513 milioni di euro. Cento milioni vanno a progetti di energie alternative e risparmio energetico, 61 alla difesa del suolo, 76 a beni ed eventi culturali, 182 al Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, nonché a impianti a fune e piste ciclabili, 80 a «progetti di sviluppo locale» e 14 per «programmazione, gestione, monitoraggio e controllo».

Come ho dichiarato alla stampa (clicca qui) tale decisione è il frutto concreto e positivo del lavoro di Monti e Passera a salvaguardia degli investimenti e per recuperare i tagli lineari di Tremonti ed è la dimostrazione che, a differenza del Governo Berlusconi-Bossi, questo Esecutivo è intenzionato a fare sul serio anche sul versante dello sviluppo. Il governatore Zaia ha dunque ben motivo di esultare (clicca qui), peccato però che dimentichi che questi fondi destinati anche al Veneto erano stati bloccati dal ministro Tremonti e ora vengono ripristinati grazie a quel Governo che lui e la Lega combattono nelle piazze.
 
Chicca finale: da notizie di stampa il progetto del ponte sullo stretto di Messina sarebbe stata definanziata ed i fondi inizialmente stanziati (1,6 miliardi di euro) sarebbero stati dirottati ad altri interventi diffusi sul territorio. Ricordo che per la maxi opera del progetto del Governo Berlusconi - Bossi il preventivo era di ben 8,5 miliardi di euro. Plaude pure la Marcegaglia: "Finalmente si finanziano le piccole opere e si tira via il ponte sullo stretto". Per farlo c'è voluto un Governo con la Lega all'opposizione. Monti batte Calderoli 3 a 0.
 
 
mimetype CONSULTA L'ESITO DELLA SEDUTA DEL CIPE DEL 20 GENNAIO 2012

pubblicata il 21 gennaio 2012

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