Pareggio di bilancio: passo in avanti positivo per la credibilità dell'Italia

01 dicembre 2011

bilancioL'Aula della Camera ha approvato, nella seduta di mercoledì 30 novembre, il disegno di legge che introduce nella Costituzione il principio del pareggio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico, così come chiestoci dall'Europa. I voti a favore sono stati 464, le astensioni undici, nessun voto contrario. Il testo, come approvato, è già approdato all'esame del Senato (clicca qui). Trattandosi di un disegno di legge costituzionale, serviranno due passaggi parlamentari per ciascuna Camera per giungere all'approvazione definitiva.

L'articolo 1 del disegno di legge, che modifica l'articolo 81 della Carta, inserisce nella Costituzione italiana la regola aurea del pareggio di bilancio, in base al quale lo Stato, nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea, assicura "l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio". Questo però è assicurato “tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico”. Il ricorso all'indebitamento è consentito dunque in due casi: al "solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico” (ad es. per una grave recessione economica) “e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali”, come ad es. calamità naturali, che non possano essere affrontati con le ordinarie decisioni di bilancio. Il ricorso all'indebitamento deve poi essere accompagnato dalla definizione di un percorso di rientro.

Il nuovo comma sesto dell’art. 81 stabilisce che per la sua attuazione dovrà essere emanata entro il 28 febbraio del 2013 una legge ordinaria – approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera -, che tra l’altro stabilirà anche la struttura e i poteri precisi del Cbo italiano. Anche l'Italia avrà infatti una sorta di Congressional budget office. Presso le Camere deve essere infatti istituito “un organismo indipendente al quale attribuire compiti di analisi e verifica degli andamenti di finanza pubblica e di valutazione dell’osservanza delle regole di bilancio”. Le Camere eserciteranno invece "la funzione di controllo sulla finanza pubblica con particolare riferimento all'equilibrio tra entrate e spese, nonché alla qualità e all'efficacia della spesa delle pubbliche amministrazioni". Un limite del provvedimento approvato è il fatto che non si è voluto assegnare alla Corte dei conti alcun potere di promuovere il giudizio di legittimità costituzionale in caso di violazione dell'obbligo di copertura finanziaria delle leggi.

Per favorire un’approvazione in tempi rapidi del disegno di legge costituzionale, i gruppi politici hanno chiesto ai deputati di ritirare un gran numero di emendamenti, tra questi anche quelli da me predisposti durante l’esame nelle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio, che comunque vi allego (clicca qui).
 
 
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pubblicata il 01 dicembre 2011

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