Emotrasfusi: restituire ai malati quanto illegittimamente trattenuto dal Governo Berlusconi-Bossi

25 novembre 2011

emotrasfusioneIl Governo Berlusconi-Bossi, nel decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), ha inserito una norma per ridurre gli indennizzi a favore di cittadini gravemente danneggiati da emotrasfusioni di sangue infetto. Una decisione che ha consentito al Governo di bloccare molte decine di milioni di euro ai danni di circa 20 mila cittadini italiani. Di recente la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di questa norma (cosa che avevo previsto in un mio intervento in Commissione Bilancio mentre si discuteva questa norma), accogliendo un ricorso presentato dall’Amev, associazione malati emotrasfusi e vaccinati, che ora interpella il Parlamento affinché sia posto rimedio ad una vera e propria ‘appropriazione indebita’, pur se legalizzata, che si protrae ormai dal 31 maggio dello scorso anno. Le Asl saranno obbligate a restituire, con gli interessi di mora, solidalmente con il Ministero della Salute, quanto illegittimamente trattenuto per 17 mesi.
 
Il collega Franco Laratta ha presentato sul tema un’interrogazione, alla quale ho dato la mia adesione, per chiedere ai Ministri della Salute, dell’Economia e degli Affari regionali quali provvedimenti di natura finanziaria ed in quali termini temporali, intendano adottare, con urgenza, al fine di restituire il maltolto ai cittadini interessati, anche al fine di evitare la proliferazione di azioni giudiziarie, sicuramente dannose per il bilancio dello Stato.
 
 
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pubblicata il 25 novembre 2011

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