Nomi dei maxi evasori sul web: la mia proposta rilanciata a “La vita in diretta”

25 novembre 2011

vita_in_direttaMercoledì scorso sono intervenuta durante la popolare trasmissione pomeridiana “La vita in diretta” su RaiUno, nel corso di un dibattito, condotto da Marco Liorni, sul tema “Gli evasori in rete”. Ho avuto così l’opportunità di rilanciare la mia proposta, inserita in ordine del giorno accolto dal Governo Berlusconi nel febbraio scorso, che prevede la pubblicazione sul web dei nomi dei maxi evasori.
 
Riporto di seguito l’articolo pubblicato giovedì 24 novembre, sul Corriere del Veneto, che riporta una buona sintesi di quanto ho detto durante la diretta.


Rubinato rilancia su RaiUno: «Evasori alla berlina sul web»
VENEZIA — I nomi dei maxi evasori alla berlina della Rete. L'onorevole del Pd Simonetta Rubinato ha rilanciato ieri dallo studio della «Vita in diretta» di RaiUno la proposta che già avanzò dalle colonne del Corriere del Veneto alcuni mesi fa e che è stata inserita in un ordine del giorno accolto dal governo durante l'approvazione parlamentare del decreto milleproroghe nello scorso febbraio. Il tema del confronto tivù, condotto da Marco Liorni, era appunto «Gli evasori nella rete». La parlamentare trevigiana ha ricordato che la sua proposta ha preso spunto dalla scoperta da parte della Guardia di Finanzia in provincia di Treviso di un maxi evasore che da anni non presentava alcuna dichiarazione dei redditi sottraendo al Fisco oltre 16 milioni di euro. Un fatto grave che ha suscitato una forte mobilitazione anche su iniziativa di un sondaggio promosso dal Corriere del Veneto. «Non si tratta di creare una gogna mediatica - ha spiegato la Rubinato rispondendo agli interventi degli altri ospiti in diretta dagli studi della Rai - ma di un'operazione di trasparenza. Alla pari di altri reati, anche per l'evasione fiscale appare opportuno utilizzare lo strumento della riprovazione sociale. Per questo la pubblicazione dei nomi dei maxi evasori, una volta che sia stato accertato penalmente il reato, può rappresentare un'arma in più nelle mani della Guardia di Finanza impegnata a contrastare questo fenomeno che sottrae ogni anno oltre 120 miliardi di euro». La proposta, d'altronde, ha già trovato conforto in una sentenza della Corte di Cassazione con la quale è stato sancito che sono pubblicabili le liste degli evasori. Nel corso del programma si è parlato anche delle altre proposte in discussione: «Credo che siano tre le cose da fare - ha ricordato la parlamentare del Pd - Abbassare il limite della tracciabilità del denaro in contanti, introdurre il conflitto di interessi attraverso la possibilità per ciascun cittadino di detrarre le spese e soprattutto utilizzare i proventi della lotta all'evasione per ridurre il prelievo fiscale a carico di cittadini ed imprese».
 
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pubblicata il 25 novembre 2011

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