La legge di stabilità affossa l'autonomia dei Comuni

20 novembre 2011

comuneRestando in tema di finanza locale, vi giro il contenuto di una nota dell’Ifel sul Patto di stabilità (clicca qui) ed i nuovi vincoli all’indebitamento dei Comuni contenuti nel maxiemendamento introdotto dal Governo Berlusconi-Bossi alla Legge di stabilità votata circa dieci giorni fa dal parlamento. La demolizione dell’autonomia comunale è completata con quest’ultima manovra lasciataci in eredità da Tremonti, il Ministro più centralista della Repubblica blindato dalla Lega Nord. Ed il federalismo municipale seppellito, anche se speriamo non per sempre, visto che per fortuna abbiamo cambiato governo e ministro dell’economia. Che quello che scrivo non sia propaganda, ma la pura verità, è confermato dalla dichiarazione svolta sul punto sabato 12 novembre scorso dall’on. Bitonci, capogruppo della Lega Nord in commissione bilancio, in sede di discussione della legge di stabilità alla Camera: “(…) Vi è un altro passaggio importante, che però noi della Lega Nord Padania riteniamo un errore. Infatti, molte volte si parla di enti locali e dei problemi degli enti locali, ma certamente il problema non si può risolvere, come si è fatto con questa legge di stabilità all’articolo 8, cercando di ridurre il debito degli enti locali, con la possibilità poi di contrarre mutui, portando la percentuale del ricorso ai mutui dal 10 per cento all’8 per cento per il 2012, dall’8 per cento al 6 per cento per il 2013 e, udite udite, al 4 per cento per il 2014. Questo vorrà dire che, fra tre anni, i nostri comuni e le nostre amministrazioni avranno un problema estremamente grave: non potranno più finanziare le opere pubbliche. Quindi, mentre si pensa di ragionare in termini anche di Patto di stabilità e di liberare risorse, mentre si discute di federalismo fiscale e municipale, poi di contro si inserisce una norma così repressiva che blocca la possibilità per gli enti locali di investire in opere pubbliche. Noi abbiamo sempre detto, nel corso degli ultimi tre anni, che si è persa una grande occasione perché, liberando il Patto di stabilità interno, si poteva cercare di dare la possibilità agli enti di investire in impieghi veramente di carattere strutturale. Questo avrebbe dato una mano sicuramente a portar fuori questo Paese dalla situazione di stagnazione che c’è, soprattutto per quanto riguarda la grandi infrastrutture e le opere pubbliche (…)”.

Peccato che i parlamentari leghisti si siano votate tutte le manovre di Tremonti, compresa l’ultima Legge di Stabilità! Per questo ora è troppo comodo (oltre che irresponsabile) che la Lega Nord sia passata all’opposizione con l’obiettivo di lucrare in termini elettorali dalla difficile situazione in cui si trova il Paese, sperando di nascondere i suoi stessi fallimenti nel Governo di cui deteneva la golden share! Dovremo su questo essere vigili e ricordare sempre ai cittadini ed agli stessi elettori leghisti che quello che ha portato l’Italia vicina al fallimento e mancato l’obiettivo del federalismo era il Governo di Berlusconi-Bossi!

pubblicata il 20 novembre 2011

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