Lavoratori in mobilità: il Governo garantisca l'erogazione dell'indennità fino al pensionamento

10 novembre 2011

inpsLa Camera ha approvato, mercoledì scorso, con un voto bipartisan le mozioni presentate dalle diverse forze politiche sull’accesso al trattamento previdenziale per i lavoratori in mobilità. Oggi molti di essi corrono il rischio di non avere la pensione e di rimanere senza reddito. Come tutti sanno, gli interventi peggiorativi del sistema pensionistico voluti da questo governo hanno anche creato situazioni di palese ingiustizia nei confronti dei lavoratori che hanno maturato il loro diritto alla pensione. In particolare, lo spostamento di un anno del momento di andare in pensione per i lavoratori dipendenti, e di 18 mesi per quelli autonomi, può causare situazioni di grave disagio sociale se, contemporaneamente, non si ha né stipendio né pensione. E’ il caso dei lavoratori posti in mobilità, compresa quella lunga.
 
Si è previsto, infatti, di mantenere la normativa preesistente, ma solo per 10 mila lavoratori. Nonostante la richiesta avanzata dal Pd di avere un monitoraggio realistico del numero dei lavoratori coinvolti in questa situazione, il governo fino ad ora o è stato evasivo o ha fornito cifre ridicole: 1.200 lavoratori coinvolti, secondo l’Inps, nel 2011 a fronte dei 30/40 mila stimati. Per questo la mozione presentata dal Pd impegna il governo a tutelare i lavoratori eccedenti i 10 mila previsti, garantendo loro l’erogazione dell’indennità di mobilità fino al momento del pensionamento.
 
 
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pubblicata il 10 novembre 2011

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