Il ministro Maroni riveda la sua politica in materia di Cie e Cara

04 novembre 2011

lampedusaLa situazione di Lampedusa, di Bari e di tutti gli altri CIE (Centri di identificazione ed espulsione) e CARA (centri di accoglienza per richiedenti asilo) presenti sul territorio nazionale, come dimostrato, purtroppo, dalle numerose rivolte e dai disordini che tanto hanno messo alla prova anche le popolazioni locali coinvolte in questi ultimi mesi, sta assumendo sempre più i contorni di una vera e propria “bomba ad orologeria”.
 
Per questo, assieme ad alcuni colleghi deputati, su iniziativa dell’on. Villecco Calipari, abbiamo presentato un’interpellenza urgente al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per chiedergli di rivedere radicalmente la sua politica in materia. Per due motivi: perché, oltre a ledere profondamente i diritti dei migranti e dei richiedenti asilo, e a rivelarsi decisamente fallimentare sotto il profilo dell'efficacia della gestione di un fenomeno così complesso e centrale come quello della gestione dei flussi  migratori, essa sta pesantemente provando un comparto, quello della sicurezza,  che già  è stato  sottoposto da questo Governo a tagli di mezzi e risorse che rischiano di metterlo definitivamente in ginocchio.
 
 
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pubblicata il 04 novembre 2011

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