Lo Stato eroghi un contributo straordinario alle famiglie delle vittime di infortuni mortali sul lavoro

23 ottobre 2011

barletta_tragediaLa tragedia di Barletta, in cui sono morte cinque donne (tra cui una ragazzina), ha riportato alla nostra attenzione la drammatica gravità del dato delle morti sul lavoro: ogni giorno muoiono tre lavoratori, mentre gli incidenti con danni sulla salute dei lavoratori sono oltre 775.000 ogni anno. Se quella palazzina è crollata è perché organi dello Stato non hanno svolto le proprie funzioni. Ma questo vale anche in molti altri casi in cui un lavoratore perde la sua vita sul luogo di lavoro. Lo Stato, pertanto, non può non farsene carico, lasciando i familiari di una vittima sul lavoro soli con il proprio dolore a far fronte alle difficoltà della vita senza il supporto del loro congiunto.
 
Per tale motivo ho aderito alla proposta di legge del collega Francesco Boccia che propone di istituire un contributo straordinario, di importo significativo, per sostenere economicamente le famiglie ad affrontare le difficoltà materiali che inevitabilmente si determinano dopo un fatto così grave come la morte di chi con il proprio lavoro aiutava il nucleo familiare nelle proprie esigenze di vita. Un contributo rivolto a tutti i lavoratori, sia che siano regolarmente assunti, sia che la loro attività lavorativa venga svolta senza le necessarie forme di tutela giuridica e contributiva. La proposta di legge si rifà a una disposizione che fu introdotta per la prima volta nel nostro ordinamento dal Governo Prodi, nella scorsa legislatura, ampliandone significativamente la valenza economica, pur nella consapevolezza che nessuna cifra può compensare un dolore insanabile come la perdita di un proprio caro.
 
 
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pubblicata il 22 ottobre 2011

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