Casa: ok al sistema di certificazione qualità, ma senza risorse

10 giugno 2011

Sì quasi unanime dell'Aula della Camera alle disposizioni relative alla valutazione ed alla certificazione della qualità dell'edilizia residenziale, che introducono il sistema unico per la qualità dell'edilizia residenziale, denominato 'casa qualità'. Il testo, approvato a Montecitorio con 471 sì e 25 astenuti (Idv e Radicali), ora passa al Senato. In base al testo approvato a Montecitorio, una casa costruita con criteri di risparmio energetico, priva di barriere architettoniche, con sistemi di insonorizzazione acustica e di segnalazione di incendi e fughe di gas, e magari vicina alla stazione della metropolitana, potrà avere un certificato di qualità che, oltre a farne aumentare il valore commerciale, potrebbe premiarla con un'Ici più bassa.

 
Il provvedimento istituisce un sistema unico per la qualità dell'edilizia residenziale, denominato 'casa qualità', per armonizzare le norme nazionali e regionali. Il sistema 'Casa qualità' si applicherà alla progettazione e realizzazione di nuovi edifici residenziali, compresi quelli di edilizia residenziale pubblica; alla progettazione e alla realizzazione di interventi di manutenzione, di restauro e di risanamento conservativo e di ristrutturazione; alla progettazione e alla realizzazione di interventi di ampliamento. Sono esclusi gli interventi su edifici tutelati dalle Belle arti, qualora il restauro di qualità implicasse un'alterazione.

 
Le leggi regionali possono prevedere l'applicazione della Certificazione di Qualità anche per gli uffici.
Si tratta di una ‘bella legge manifesto’, condivisibile nel suo contenuto (anche il Pd ha votato a favore), peccato che al momento sia priva delle risorse necessarie a far sì che possa produrre in concreto sostanziali effetti sul territorio. 
 
 
mimetype LEGGI LE DICHIARAZIONI DI VOTO DELL'ON. BRAGA (PD)  (78 KB)

pubblicata il 10 giugno 2011

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