Norme per la tutela della libertà d'impresa. Statuto delle imprese

16 marzo 2011

La Camera ha dato il via libera all'unanimità allo Statuto delle imprese. Hanno votato a favore tutti i 520 deputati presenti in aula. Il testo passa ora in Senato. Il provvedimento "definisce lo Statuto delle imprese e dell'imprenditore" con una particolare attenzione alle medie, piccole e medie imprese, rispetto alle quali si intendono recepire le indicazioni contenute nello 'Small Business Act' adottato a livello comunitario. Varie le norme per la semplificazione dei procedimenti per l'attività di impresa: a tutela delle imprese si dispone che in nessun caso può gravare su di esse un'inadempienza addebitabile alla pubblica amministrazione. La pubblica amministrazione, poi, non potrà chiedere alle imprese documentazioni di cui già dispone. Viene quindi resa più trasparente l'informazione relativa agli appalti pubblici d'importo inferiore alle soglie stabilite dall'Ue e ai bandi per l'accesso agli incentivi da parte delle Pmi nonché a facilitare la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese alle gare d'appalto e a favorire l'accesso delle medesime imprese nell'aggiudicazione degli appalti. Tra le novità introdotte con lo statuto c'e' l'istituzione presso il ministero dello Sviluppo economico del Garante per le micro, piccole e medie imprese.

L’approvazione della legge sullo Statuto delle imprese, migliorata grazie alle proposte avanzate dal Pd, è positiva perché consente di dare subito aiuto al settore in un momento di crisi. Purtroppo è stata un’occasione persa per recepire la Direttiva europea sul ritardo dei pagamenti della Pubblica Amministrazione che avrebbe dato una boccata di ossigeno alle tante imprese creditrici degli enti pubblico oggi in difficoltà anche nel nostro territorio. Il Partito Democratico ha presentato due emendamenti che avrebbero consentito di farlo già in questo provvedimento, ma la maggioranza ha votato contro. E’ una grave responsabilità che anche in questa occasione sia prevalsa la logica della fedeltà politica su quella di consentire al Parlamento di dare una risposta concreta che il mondo delle imprese attende da tempo per poter essere maggiormente competitivo.

 

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pubblicata il 16 marzo 2011

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