L'inapplicabilità del giudizio abbreviato ai reati punibili con l'ergastolo divide l'opposizione

18 febbraio 2011

L'Aula della Camera ha approvato nella seduta di giovedì 17 febbraio la proposta di legge presentata dalla Lega Nord sull'inapplicabilità ai reati punibili con l'ergastolo del giudizio abbreviato, che prevede uno sconto automatico all’imputato che lo sceglie della pena per un terzo, per deflazionare i processi. Hanno votato a favore assieme a Pdl e Lega anche l'Italia dei valori, mentre il gruppo Futuro e libertà si è astenuto. Contro Pd e Udc. Il testo passa ora, in seconda lettura, all'esame del Senato.

In realtà analoga proposta di legge era stata presentata dalla Collega del Pd on. Olga D’Antona – spiega l’on. Simonetta Rubinato - per cui all’interno del Partito Democratico ci sono state delle tensioni sulla scelta del voto contrario, tenuto anche conto che Di Pietro si è schierato a favore. Io stessa, pur adeguandomi alla fine alla linea del partito, ho sollevato delle perplessità sul voto contrario, essendo più comprensibile per i cittadini un’astensione, anche perché nell’originaria riforma del codice di procedura penale degli anni ’90 il giudizio abbreviato non era previsto per i reati puniti con l’ergastolo. Va comunque detto che il testo approvato è mal formulato ed ha finalità demagogiche: serve a dare al governo un'apparente facciata di rigore, a far dimenticare ai cittadini di aver cancellato reati come il falso in bilancio e l’inconsistenza delle politiche sulla giustizia.

Questa modifica al rito abbreviato rischia infatti di essere incostituzionale e  inoltre non riguarda tutti i gravi reati, visto che è stata conservata ad es. la possibilità del giudizio abbreviato per chi è imputato di associazione a delinquere di stampo mafioso. L’emendamento a tale scopo presentato dall’on. Angela Napoli è stato infatti bocciato. Su questo emendamento (il n. 0.01.03.1) e su quello presentato dalla Collega D’Antona per escludere dall’applicazione del comma 1 dell’art. 438 cpp (ovvero dal giudizio abbreviato) i delitti puniti con l’ergastolo (il n. 01.013) mi sono astenuta, votando in difformità dall’indicazione di voto contrario del Pd. 

Va ricordato in ogni caso al Centrodestra (che oggi si fregia di questo provvedimento molto popolare agli occhi dei cittadini, che si ricordano come l’assassino ad es. della povera Jole Tassitani ha potuto usufruire di questo rito) che se si approverà il processo breve ci saranno effetti devastanti che porteranno al macero centinaia di migliaia di processi, altro che far scontare l’ergastolo agli assassini! Intanto se la proposta di legge sarà approvata anche dal Senato si avrà l’effetto di allungare i tempi delle condanne senza, peraltro, evitare la riduzione anche della pena dell’ergastolo, che potrà ugualmente avvenire in dibattimento con il gioco delle attenuanti generiche. Chi ha votato a favore lo sa, ma fa finta di non saperlo pur di agitare una bandierina per il proprio tornaconto elettorale”.

 

mimetype LEGGI LE DICHIARAZIONI DI VOTO PER IL GRUPPO PD DELL'ON. FERRANTI  (84 KB)

mimetype LEGGI L'INTERVENTO DELL'ON. D'ANTONA IN SEDE DI ILLUSTRAZIONE DEL PROPRIO EMENDAMENTO (80 KB)


pubblicata il 18 febbraio 2011

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