Decreto sicurezza: salta il finanziamento alla specificità delle forze di polizia

03 dicembre 2010

La Camera ha approvato il 2 dicembre scorso il disegno di legge di conversione del decreto-legge 12 novembre 2010, n. 187, che introduce misure urgenti in materia di sicurezza (C. 3857-A). Il provvedimento passa ora all'esame dell'altro ramo del Parlamento. Il gruppo del Pd si è astenuto spiegando che col testo, che ora passa all'esame del Senato, "sono stati fatti passi avanti" ma "serviva più coraggio".

Nonostante l'ampia maggioranza con cui è stato approvato il provvedimento (da Pdl a Idv), non mancano le critiche al testo che rappresenta "un'occasione sprecata" soprattutto per il mancato finanziamento alla specificità delle forze di polizia: l'emendamento (10.055) che andava in questa direzione, messo a punto da Beatrice Lorenzin (Pdl), e condiviso da tutti i gruppi è stato infatti ritirato. Anche per questo i sindacati di polizia hanno annunciato di scendere in piazza davanti a Montecitorio il 13 dicembre p.v.

Un altro argomento di discussione è stata la norma relativa alle ordinanze dei sindaci. Nella stesura originaria essa prevedeva una sorta di obbligo per il prefetto di disporre misure adeguate per assicurare il concorso delle forze di polizia all’attuazione dei provvedimenti emanati dai primi cittadini, legittimando in tal modo la figura del sindaco-sceriffo. La norma, grazie alle pressioni delle opposizioni, è stata modificata lasciando al Prefetto di valutare le singole situazioni.

 

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pubblicata il 03 dicembre 2010

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