Approvata al riforma dell'Università, ma il voto al Senato si allontana

03 dicembre 2010

L’Aula della Camera ha approvato il disegno di legge (C. 3687-A e abb.) concernente “Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario”.

Il voto finale martedì 30 novembre scorso è avvenuto in un clima incandescente, tra le proteste di migliaia di studenti in tutta Italia. Riformare il sistema universitario e rimediare ai mali che lo affliggono da tempo, introducendo finalmente il criterio del merito, reclutando i docenti valutandone la competenza, contrastando il precariato, è certamente una priorità del nostro Paese, ma il cambiamento ha bisogno di essere sostenuto con adeguati strumenti e risorse.

La decisione di far slittare la discussione al Senato dopo il voto di fiducia al Governo Berlusconi, previsto per il 14 dicembre, rischia tuttavia di creare una grave paralisi nel sistema universitario. Le opinioni su questa riforma non sono univoche e forse lo stesso PD ha assunto una posizione eccessivamente di difesa dell’esistente, senza riuscire a comunicare in positivo una propria proposta. Vi alleghiamo per questo sia la dichiarazione di voto di Franceschini, sia un editoriale di Pombeni sul Messaggero, che aiutano a riflettere sul merito della riforma rappresentando due posizioni diverse.

 

mimetype CONSULTA LE DICHIARAZIONI DI VOTO DELL'ON. FRANCESCHINI  (83 KB)

mimetype LEGGI L'ARTICOLO "CAMBIARE SENZA FERMARSI A META'", PUBBLICATO DA IL MESSAGGERO IL 1° DICEMBRE SCORSO  (882 KB)


pubblicata il 03 dicembre 2010

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