Maggioranza instabile vara legge di instabilità

14 novembre 2010

Sabato scorso la Commissione Bilancio della Camera ha dato il via libera alla Legge di Stabilità e al Bilancio dello Stato, dopo l’arrivo dell’emendamento del Governo con le misure per lo sviluppo. Da martedì la Finanziaria sarà in Aula, per passare dal 22 novembre al Senato.

La discussione sulla manovra, nonostante l’approvazione da parte del Centrodestra in Commissione, ha confermato la crisi nella quale versano il governo e la sua maggioranza e ha reso manifesta l'incertezza dell'esecutivo sulle scelte da compiere per il Paese. Il nulla di fatto per lo sviluppo economico e le politiche di protezione sociale ne sono una prova, così come il voto contrario all’emendamento del Pd che chiedeva un aumento delle detrazioni per i figli. Ancora più emblematica l'incapacità del governo di riconfermare, nonostante la larga opinione di tutti i gruppi parlamentari, la proroga del 55% dell'ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica.

Clamorosa poi l'assenza degli interventi promessi per i territori alluvionati: non ci sono nella manovra i 300 milioni promessi ai veneti né per le altre regioni (Piemonte, Liguria e Calabria) colpite dal maltempo, né la sospensione delle imposte e degli studi di settore per i contribuenti e le imprese dei territori colpiti dall’alluvione. Bene la restituzione di circa 350 milioni a credito dei Comuni per il minor introito dell’Ici sulla prima casa, ma nessun vantaggio dal nuovo Patto di stabilità per i nostri Comuni virtuosi, mentre sono confermate le solite eccezioni a favore di Roma, Milano, Parma, Torino. Una norma utile è quella introdotta dal Relatore, che ha fatto proprio un sub-emendamento dell’on. Rubinato, per consentire ai nostri Comuni  il turn over del personale cessato che sia necessario allo svolgimento delle funzioni fondamentali.

Anche altri risultati positivi, anche se insufficienti, come il ripristino di 245 milioni per le scuole paritarie (che allontana l’ipotesi della chiusura delle nostre scuole materne), i maggiori fondi per l'università, il credito d'imposta per ricerca e sviluppo, il made in Italy, sono il risultato della nostra azione parlamentare.

 

mimetype  CONSULTA PARTE DEI SUB-EMENDAMENTI PRESENTATI DALL'ON. RUBINATO  (70 KB)


pubblicata il 14 novembre 2010

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