Governo: i partiti pių votati facciano la proposta. Ma il Pd non si sottragga al confronto

12 marzo 2018

Si sapeva che con la nuova legge elettorale proporzionale - e non più maggioritaria - nessun partito avrebbe avuto la maggioranza dei seggi per governare. Con il Rosatellum siamo tornati al sistema parlamentare della Prima Repubblica, in cui le maggioranze a sostegno del Governo escono non dalle urne ma dal confronto politico in Parlamento. Quindi se le forze politiche più votate dagli elettori hanno la responsabilità di avanzare la proposta di un programma di governo che possa essere condiviso in Parlamento anche al di fuori del loro campo, anche il Pd non può sottrarsi pregiudizialmente al confronto, limitandosi a ripetere che starà all’opposizione. E ciò per un motivo molto semplice: oggi non c’è ancora nessuna maggioranza di governo. Un pensiero che condivido con la collega deputata Gessica Rostellato. 

Certo, data l’attuale situazione non è chiaro né facile riuscire ad avere presto un governo. Ma bisogna confidare nel senso di responsabilità di tutti e nella saggezza del presidente Sergio Mattarella affinché, sulla base della Costituzione, le forze arrivate in Parlamento con questa legge elettorale riescano a individuare in modo trasparente una soluzione il più possibile condivisa, mettendo al primo posto l’interesse del Paese e  in particolare delle famiglie italiane più in difficoltà, visto che Bankitalia oggi ci ha notificato che in italia il 23% delle persone è a rischio povertà. 


pubblicata il 12 marzo 2018

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