Caso Asco, Rubinato "Opzione Ascopiave e comuni pių sicuri" - La Tribuna

03 marzo 2018

Pagina 19, Economia

TREVISO«Il tesoretto di Asco non faccia la fine delle due popolari». Simonetta Rubinato (foto), deputata uscente Pd, oggi presidente del comitato Veneto Vivo, interviene nella questione Asco, richiamando i soci, e non solo, «al senso di responsabilità». E lancia l'allarme: «Dalle scelte della società dipende la salvaguardia dello sviluppo sociale ed economico locale», scrive. «Mi auguro che quanto prima si passi da una dannosa guerra legale tra soci a un confronto responsabile sulle scelte strategiche del gruppo, per garantire continuità e competitività e tutelare il valore delle partecipazioni dei Comuni, non dissipando il tesoretto ereditato dalla scelta a lungimirante di Fabbri». Rubinato, nello scontro legale senza precedenti, non vede «una disputa giuridica sulla Madia», ma «una battaglia sul controllo del gruppo Asco e sul forziere di Asco Piave». E si schiera per la fusione inversa in Ascopiave, con un patto di sindacato tra comuni: «Pare la scelta più ragionevole e aderente allo spirito della Madia». Ancora, sollecita il voto di questa proposta in assemblea - sostenuta da Plavisgas, sindaci civici e parte di Pd, Lega e centrodestra - «eviterebbe rischi di sanzioni e la perdita dei diritti sociali da parte dei Comuni, e addebiti di danno erariale per gli i amministratori». E conclude: « Il 23 marzo è il termine per deliberare di quotarsi in Borsa, evitando le norme più restrittive della riforma, ma per il Cda questo termine non si applicherebbe alla Holding: forse c'è chi spera in una proroga da parte del futuro governo». Per i vertici Asco una stoccata: «La Madia è in vigore dal 23 settembre 2016, un anno e mezzo fa: perché a ridosso della scadenza di legge non si è ancora deciso? Ora c'è un incarico a FinInt, manca una visione strategica da dare alle partecipazioni dei Comuni».

SCARICA L'ARTICOLO IN PDF


pubblicata il 03 marzo 2018

 
 
123456789 ... 
>
>>
ritorna
 
  Invia ad un amico