Ok al decreto sui costi della politica ed enti locali, ma si deve riprendere il percorso federalista

21 dicembre 2012

comuneL’Aula della Camera il 7 dicembre scorso ha dato il via libera definitivo in seconda lettura al decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, “in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012”. In Aula erano presenti 422 deputati, ma hanno votato solo in 269, perché 153 sono stati gli astenuti a seguito della decisione di Berlusconi di dare un segnale contro il Governo Monti, che praticamente in contemporanea stava votando il decreto sull’incandidabilità dei condannati in via definitiva.

E’ stato un provvedimento su cui ho molto lavorato in Commissione, con una serie di emendamenti (clicca qui) e di interventi volti a semplificare i controlli interni per i comuni di minori dimensioni (sotto i 15.000 abitanti), per estendere la trasparenza su tutti gli atti amministrativi delle Pubbliche Amministrazioni che comportano impegni di spesa (clicca qui), per rafforzare i controlli della Corte  dei Conti con criteri di selettività, per premiare i Comuni virtuosi con l’azzeramento delle penali in caso di estinzione anticipata dei mutui. Ho ottenuto in particolare che gli ulteriori controlli interni particolarmente gravosi, per le competenze e professionalità che non ci sono nei comuni più piccoli, fossero limitati ai comuni sopra i 15.000 abitanti (il limite iniziale era quello di 10.000, poi al Senato è stato ulteriormente innalzato).

E’ stata invece cancellata nel testo portato in Aula la norma – di cui avevo ottenuto l’approvazione in Commissione (clicca qui) – che eliminava le penali a favore dei comuni che hanno proceduto nel 2012 a estinguere anticipatamente mutui, contribuendo così alla riduzione dell’indebitamento del Paese. Un passaggio questo assai negativo, per responsabilità sia del Governo che dei colleghi della Commissione che hanno lasciato solo me e la Lega a difendere questa norma che premiava i comuni virtuosi.

Nel mio intervento in Aula, a nome del Partito Democratico, in sede di discussione generale, ho criticato con forza la politica centralistica del Governo Monti, che ha continuato sulla strada dei tagli lineari, senza riformare gli apparati centrali e penalizzando i servizi erogati dagli enti locali ai cittadini, e ho auspicato la ripresa del percorso federalista (clicca qui).

pubblicata il 21 dicembre 2012

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