Quando per Zaia l'autonomia era solo un'aspirina

03 giugno 2019

Fare memoria è sempre utile. Ai tanti che pensano che il paladino dell'autonomia del Veneto sia Luca Zaia (e sono molti, non solo militanti leghisti, ma anche dirigenti e iscritti del Pd, purtroppo) ricordo che chi si è convertito sull'autonomia differenziata non sono io, ma il presidente Zaia, visto che nel dicembre 2013, a fronte della norma fatta approvare in forza di un mio emendamento per permettere al Veneto di esigere l’autonomia differenziata (art. 1, comma 571, Legge n. 147/2013, a questo link puoi approfondirlo: http://www.regioni.it/newsletter/n-2406/del-17-12-2013/riforme-un-emendamento-alla-legge-di-stabilita-sullautonomia-differenziata-11978/), Zaia ebbe allora a dichiarare all'Ansa: "non possiamo curare un malato grave con l’aspirina. Nel mio Veneto con i forconi e il referendum per l’indipendenza, non possiamo pensare che la soluzione sia applicare l’articolo 116 della Costituzione”. A questo link puoi verificarlo: https://www.giornalelavoce.it/zaia-non-si-cura-malato-grave-con-l-aspirina-30364

Lo stesso Sottosegretario Giancarlo Giorgetti, nella recente audizione del 29 maggio in Bicamerale per il federalismo, ha ricordato la disposizione fatta approvare dalla sottoscritta, riconoscendo "che l'articolo 1, comma 571, della legge n. 147 del 2013, la legge di stabilità per il 2014, contiene una norma di procedura volta ad accelerare l'attivazione del Governo sulle iniziative delle regioni presentate al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per gli affari regionali, ai fini dell’intesa, ai sensi dell'articolo 116, comma terzo”.

Allora Zaia e la Lega erano invece a favore dell’indipendenza del Veneto, tanto da presentare e approvare in Consiglio regionale la legge reg. n. 16/2014 per indire il relativo referendum, mentre la legge reg. n. 15/2014, per stabilire l’indizione di un referendum sull’autonomia del Veneto, era stata presentata dai consiglieri regionali Carlo Alberto Tesserin e Costantino Toniolo di NCD (il partito fondato nel 2013 e sciolto nel 2017 da Angelino Alfano, non proprio un 'secessionista’). Solo nell'estate del 2015, dopo essere stato rieletto, e precisamente quando la Corte Costituzionale con la sentenza n. 118/2015 ha cassato la legge leghista sul referendum per l'indipendenza e ammesso il referendum sull'autonomia previsto dalla legge reg. n. 15/2014, il Presidente Zaia si è evidentemente convertito sulla bontà dell'autonomia differenziata. Anzi, con una virata a 360º, l'autonomia da 'aspirina' è diventata 'un fatto storico per il Veneto', come ama dire. D'altronde, da presidente del Veneto, una volta salvata dalla Corte la legge reg. n. 15/2014 per la parte che proponeva il referendum per l'autonomia, Zaia non poteva che darvi attuazione! Naturalmente, da abile comunicatore qual è, e grazie anche all’insipienza della linea politica tenuta dalla dirigenza del Pd sul tema dell’autonomia, è riuscito a convincere la gran parte dei Veneti di esserne il paladino. 


pubblicata il 03 giugno 2019

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