La trappola della A22. Serve completamento A27 come sbocco verso l'Europa

03 febbraio 2019

Di fronte all'odissea di migliaia di automobilisti, intrappolati per decine di ore senza assistenza ed informazioni, la società autostradale che gestisce l'Autostrada del Brennero ha dichiarato ieri pomeriggio che "i pesanti disagi alla circolazione delle ultime 24 ore sono stati in massima parte causati dal mancato rispetto delle regole». Ma chi se non il concessionario, conoscendo le previsioni del tempo, doveva adottare le necessarie misure di sicurezza, anche con l'eventuale chiusura dell'autostrada? Concessionario che invece ha incassato i pedaggi, senza preoccuparsi del pericolo per l’incolumità delle persone. Lo Stato non dovrebbe verificare il rispetto degli obblighi contenuti nella concessione autostradale e tutelare le ragioni degli utenti, imponendo se del caso la restituzione del pedaggio e il risarcimento dei disagi provocati? Infine sarebbe utile cogliere l'occasione anche per un'altra riflessione: quanto accaduto nel collo di bottiglia del Brennero dimostra che per ammagliare la rete autostradale europea a Nordest è necessario completare la A27 come corridoio tecnologico complementare sia al Brennero sia al Tarvisio. La crescita del traffico nel nuovo triangolo produttivo a Nordest e il bisogno di mobilità del nostro territorio giustificano il completamento di un'arteria necessaria a dare uno sbocco diretto dal Veneto all'Europa nord-orientale, con un investimento che si ripagherebbe nel tempo, anziché gravare sui contribuenti. Eppure persino Zaia oggi sulla stampa parla solo della TAV Torino-Lione...


pubblicata il 03 febbraio 2019

 
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