Manifesti abusivi: inasprire le sanzioni

18 febbraio 2010

La Camera si appresta a confermare l'ennesimo condono, introdotto nel decreto ‘Milleproroghe' dal Senato, delle violazioni delle norme in materia di affissioni e pubblicità che beneficia i partiti meno virtuosi e i loro candidati. Una sanatoria che vale addirittura anche per il futuro, almeno sino alla metà di marzo per come è scritta la norma: i partiti si sono così fatti lo sconto in anticipo anche per le prossime elezioni regionali!

L'on. Simonetta Rubinato (Pd), denunciando l'assurdità di una proroga che penalizza i Comuni e premia i candidati che hanno imbrattato i muri delle città, ha presentato in Commissione un emendamento al decreto ‘Milleproroghe' per chiedere, al contrario, che le sanzioni oggi previste dalla sanatoria (1.000 euro per anno e per provincia a carico del committente responsabile) siano inasprite.

Nell'emendamento, di cui è prima firmataria, propone che si applichi una sanzione amministrativa pecuniaria da diecimila a centomila euro per le violazioni ripetute delle norme in materia di affissioni di manifesti politici. Inoltre chiede che le spese sostenute dal Comune per la rimozione della propaganda abusiva siano poste a carico del committente responsabile.

"L'emendamento - spiega l'on. Rubinato - interviene su tutte le violazioni a partire dal 2005, quelle passate e quelle future. In questo modo recuperiamo denari per le casse degli Enti locali ed evitiamo che i nostri Paesi finiscano imbrattati da manifesti abusivi. Attendo di vedere come voterà la Lega, partito che a parole dice di aver a cuore la sicurezza e il decoro delle nostre città, e poi si fa promotrice di un mini condono che beneficia partiti e candidati a scapito dei cittadini. Questa non è soltanto una battaglia politica, è prima di tutto una questione di civiltà".

 

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pubblicata il 18 febbraio 2010

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