Infrastrutture: imprese venete penalizzate

03 settembre 2010

"E' grave che la maggioranza di Centro Destra che governa il Veneto e l'Italia continui ad ignorare gli appelli delle imprese, e fra queste quelle del settore delle costruzioni edili, costrette quotidianamente a fare i conti con gli effetti della più grave crisi degli ultimi decenni. Non è vero che le soluzioni non ci sono. Quello che manca oggi è una politica economica capace di accompagnare la ripresa. D'altra parte il nostro Paese da quattro mesi è addirittura senza un ministro per lo Sviluppo economico. Questo la dice lunga sull'interesse che Pdl e Lega hanno per chi continua tra mille difficoltà a fare impresa". L'on. Simonetta Rubinato (Pd) condivide il grido d'allarme lanciato stamane dal Presidente dell'ANCE Veneto, Stefano Pellicciari che ha denunciato il silenzio della politica rispetto ai gravi problemi del comparto edile. "Ero presente anch'io - ricorda la parlamentare veneta - alla prima Assise veneta tenutasi a maggio a Venezia quando Pellicciari chiese ai ministri veneti, Sacconi e Brunetta, di ridurre i tempi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione e di finanziare la realizzazione di infrastrutture nella nostra Regione. Da allora che cosa è successo? Nulla, anzi la situazione è peggiorata. I fondi per la TAV sono stati dirottati in Lombardia per finanziare la linea Lecco-Como, mentre abbiamo sentito dal sottosegretario Giorgetti che non solo non saranno ripristinati i 100 milioni di euro per il secondo stralcio del Sistema ferroviario metropolitano veneto, stanziati dal Governo Prodi e tagliati da questo Governo, ma anche quest'opera dovrà essere fatta con finanza di progetto".

"Per non parlare poi del patto di stabilità - prosegue l'on. Rubinato - che impedisce agli enti locali del Veneto di pagare le imprese per le opere già realizzate e di fare nuovi investimenti. Gli appalti di opere pubbliche in Veneto sono calati di oltre il 60%. Di recente abbiamo appreso che nell'ultimo anno il ritardo con cui la Pubblica Amministrazione paga le imprese è passato da una media di 158 a 186 giorni. Inaccettabile per un Paese che vuole competere con gli Stati più avanzati d'Europa".

L'on. Simonetta Rubinato nei mesi scorsi ha presentato un'interrogazione ai ministri dell'Economia, della Pubblica Amministrazione e dello Sviluppo economico per suggerire alcune azioni da intraprendere, prima fra tutte la concertazione in sede europea di un piano straordinario per il rimborso dei crediti arretrati dovuti da enti pubblici entro e non oltre il 31 dicembre 2010. "Ma attendo ancora risposta e con me le imprese del Paese" conclude.

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pubblicata il 03 settembre 2010

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