Secessione? S, ma dal Governo traditore

14 agosto 2010

"L'unica secessione che servirebbe è quella da un Governo di CentroDestra che ha tradito la fiducia dei veneti, non facendo le riforme promesse, tagliando le risorse per le infrastrutture del Veneto e impedendo addirittura ai nostri Comuni di pagare le imprese e di garantire i servizi ai cittadini". L'on. Simonetta Rubinato, deputata del Pd e componente della Commissione Bilancio della Camera, interviene sulle dichiarazioni rilasciate oggi ai quotidiani del gruppo Finegil da Massimo Malvestio, uno degli esperti nominati da Zaia nella commissione regionale per il federalismo. "Sono felice che concordi su quanto io vado denunciando ormai da mesi - spiega la parlamentare trevigiana - con le sue dichiarazioni Malvestio ha messo in evidenza una chiara contraddizione: la maggioranza che approva le manovre finanziarie per coprire il deficit di Roma capitale è la stessa maggioranza che nel Veneto promette il federalismo. Ed è per questo che il Centro Destra non è più credibile agli occhi dei cittadini veneti".

In merito agli stanziamenti previsti dal DL 78/2010 per Roma Capitale l'on. Simonetta Rubinato ricorda che "i 300 milioni garantiti fino al 2046, si aggiungono al miliardo e 500 milioni già erogati dal 2008 fino ad oggi da questo Governo". Ma non basta. "Con l'emendamento presentato dal relatore di maggioranza, on. Azzolini, si è istituito a decorrere dal 2011 un fondo di 50 milioni per agevolare il piano di rientro dei Comuni per i quali sia stato nominato un Commissario Straordinario. Ed è opinione diffusa che anche questi finiranno tutti a Roma. Senza scordare che un altro emendamento della maggioranza esonera Roma dal rispetto del patto di stabilità, concedendole di concordare entro il 31 dicembre di ciascun anno con il Ministero dell'Economia le modalità e l'entità del proprio concorso alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica, trasformando la capitale in un'altra Repubblica di San Marino".

"L'elenco di regali fatti dal Governo Berlusconi-Bossi-Fini è molto lungo - continua l'on. Rubinato - ed è facilmente rintracciabile in quelle stesse manovre economiche che stanno mettendo in ginocchio i comuni virtuosi del Veneto. Per questo è incomprensibile che chi a parole mette prima i veneti, sia lo stesso che poi a Roma se ne dimentichi approvando dei provvedimenti che mettono prima la capitale e le altre città del Sud con i bilanci in rosso".

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pubblicata il 14 agosto 2010

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