Comuni, rendiconti 2012 a rischio

15 marzo 2013

I Comuni non devono fare soltanto i conti con i tagli della ‘spending review' e i vincoli del patto di stabilità, ma anche con l'approvazione dei rendiconti di gestione dell'anno 2012. I sindaci, infatti, hanno appena una ventina di giorni utili per scongiurare il rischio dell'avvio della procedura di scioglimento dei consigli comunali, previsto dall'articolo 141, comma 2, del Testo unico degli enti locali, come sanzione per la mancata approvazione dei consuntivi entro il 30 aprile.
"I Comuni ad oggi - spiega Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, che, assieme al collega Angelo Rughetti (già segretario generale dell'Anci) ha depositato oggi alla Camera un'interpellanza per chiedere al Governo un differimento del termine per l'approvazione dei bilanci consuntivi - non hanno ancora alcuna certezza dal Mef in ordine ai dati definitivi relativi al gettito Imu ed ai conseguenti adeguamenti dei trasferimenti dal Fondo sperimentale di riequilibrio".
Il rischio dell'avvio della procedura da parte del Prefetto per lo scioglimento dei consigli comunali può essere evitato soltanto con l'immediata comunicazione dei dati da parte del Ministero dell'Economia, o con l'approvazione di un rendiconto su dati provvisori da ripetere poi una volta acquisiti i dati definitivi o, in loro assenza, con un rinvio del termine per l'approvazione dei consuntivi. "Inoltre in questa situazione è anche problematico approvare i bilanci di previsione per il 2013 - segnala l'on. Rubinato - il che significa che si sta pregiudicando l'erogazione di servizi essenziali ai cittadini in un momento storico ed economico caratterizzato da forte instabilità".

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pubblicata il 15 marzo 2013

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